Milan, vittoria col brivido Cutrone salva Montella

29 Settembre 2017

Il Diavolo va sul 2-0 e si fa rimontare dal Rijeka. Al 94’ risolve il baby

MILANO . Pazzo Milan. Per una notte almeno i rossoneri rubano il soprannome ai cugini e portano a casa una partita incredibile, ricca di emozioni. Contro il Rijeka accade davvero di tutto. Il Milan va avanti di due reti con Silva (ormai bomber di coppa, sesto gol in Europa League) e il primo sigillo di Musacchio ma negli ultimi 10' si addormenta: prende un gol da Acosty dopo uno sciagurato retropassaggio di Bonucci e al 90' incassa su rigore (per un ingenuo fallo di Romagnoli) il pareggio. San Siro rumoreggia ed è pronto a fischiare, Montella è incredulo in panchina e vede ombre nefaste, ma ci pensa Cutrone al 94' a dare la gioia e tre punti con il 3-2 finale che mantiene i rossoneri in vetta alla classifica di Europa League, a punteggio pieno. «Abbiamo calato l'attenzione», ammette Cutrone, «non so se era rigore ma un episodio ci stava condannando. L'importante è vincere, dobbiamo continuare sulla nostra strada». Una vittoria è sempre una vittoria. Soprattutto in un momento così. Ma il Milan resta un paziente senza una precisa diagnosi che passa il test Rijeka con un certo affanno, messo in difficoltà dall'organizzazione tattica e dal vigore atletico dei croati (con al seguito quattromila persone, scalmanati in Duomo e autori nella ripresa di un lancio di fumogeni che costringe l'arbitro ad interrompere la gara per 2'). Se questa vittoria sarà un semplice placebo oppure una bella cura di cardiotonico lo dirà domenica la Roma, scontro diretto per un posto in Champions League: in tribuna spicca non a caso la presenza di Francesco Totti, pizzicato a prendere appunti per Di Francesco sui movimenti della squadra di Montella. Il tecnico intanto incassa i ringraziamenti del preparatore atletico silurato Marra e la fiducia del ds Mirabelli: «Ancelotti? È uno dei migliori allenatori al mondo e il suo esonero è un dispiacere. Noi abbiamo un allenatore più giovane di Ancelotti ma bravissimo come Ancelotti e vogliamo arrivare fino alla fine del percorso con lui». A fine gara, però, Montella avvisa. «Dobbiamo crescere nella gestione delle partite», spiega il tecnico rossonero, «ci portiamo a casa questa esperienza. È stata una gioia indescrivibile vedere i giocatori mettere in campo questa energia. Alla fine ce l’avevo con Bonucci perché lui è il capitano e deve trascinare di più la squadra».
Lazio a punteggio pieno. La buona notizia è il 2-0 all’Olimpico (a porte chiuse) contro lo Zulte Waregm, vittoria che porta la Lazio a punteggio pieno nel gruppo K, dopo due turni di Europa League. La meno buona è che contro una squadra assai modesta i biancocelesti, che pure avevano sbloccato il risultato già al 18' con Caicedo, hanno faticato più del lecito per segnare la rete della sicurezza, riuscendovi solo al 90' con Immobile, entrato al 9' della ripresa al posto di Di Gennaro.
Cuore Atalanta. Finisce 1-1 la sfida tra Lione e Atalanta. Sotto di un gol (Traorè al 45’) contro i quotati avversari, l’undici di Gasperini grazie a Gomez (gol al 57’) conserva il primo posto nel girone salendo a quota 4 punti.