Milano batte la Virtus Bologna e conquista il 30° scudetto

24 Giugno 2023

MILANO67VIRTUS BOLOGNA55EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Melli 4, Baron 11, Hall 2, Shields 10, Hines 8, Tonut, Napier 8, Ricci 6, Biligha, Baldasso ne, Datome 16, Voigtmann 2. Allenatore: Messina. VIRTUS...

MILANO67
VIRTUS BOLOGNA55
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Melli 4, Baron 11, Hall 2, Shields 10, Hines 8, Tonut, Napier 8, Ricci 6, Biligha, Baldasso ne, Datome 16, Voigtmann 2. Allenatore: Messina.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Pajola 3, Jaiteh 5, Ojeleye 5, Teodosic 10, Cordinier 6, Mannion ne, Belinelli, Shengelia 13, Hackett 7, Mickey 6, Camara ne, Abass. Allenatore: Scariolo.

Arbitri: Lanzarini, Mazzoni, Bartoli.
Note: parziali 21-9, 38-29, 48-34. Tiri liberi: Milano 11/12, Bologna 9/14. Spettatori 12mila circa.
MILANO
La terza stella dell'Olimpia brilla nel cielo di Milano. L'Olimpia morde gara7, la aggredisce e non lascia scampo alla Virtus Bologna (67-55), annichilita dalla garra biancorossa, una squadra con la bava alla bocca, la prestazione più messiniana dell'anno: trentesimo scudetto, dopo una stagione con più ombre che luci. Esulta Armani, al quinto scudetto, sfoggiando una bandiera tricolore al centro del campo; festeggia al suo fianco Messina, al 33° trofeo; canta e balla il Forum a cui viene negata fino alla premiazione l'invasione di campo che invece era accaduto 8 anni, dopo una altrettanto ruvida serie contro Siena. È il primo bis scudetto dal 1987, quando Peterson era al timone dell'Olimpia, comandata ora da un altro sergente di ferro come Ettore Messina, pronto a stoccare il colpo Mirotic per tornare ai play off dell'Eurolega. Per restare nel solco della metafora utilizzata da Hackett al termine di gara6 («siamo due pugili che barcollano»), il primo montante lo assesta Datome, premiato come mvp: 10 punti nel primo quarto (16 totali) e dimostrazione di avere una certa confidenza con le partite più calde, dopo aver anche deciso un anno fa gara6. «Vivo per giocare gare come queste», spiega il capitano azzurro, «complimenti alla Virtus che si è dimostrata un avversario di grande livello» Il secondo colpo lo sferra Hines che giganteggia nei pick and roll e conclude per 4 volte al ferro prima dell'intervallo. Datome-Hines: 71 anni in due (e per questo forse all'ultimo ballo), 21 dei 38 punti in avvio di Milano. Per l’ala teatina di Milano Giampaolo Ricci si tratta del terzo scudetto di fila.