Mimma, la regina europea delle arti marziali

Single, personal trainer e appassionata di motori: la pescarese Mandolini è campionessa continentale
PESCARA. Un sorriso angelico che nasconde la forza di una tigre. Mimma Mandolini, 36 anni, pescarese, campionessa internazionale di kickboxing, nei giorni scorsi è salita ancora una volta alla ribalta grazie al successo conseguito ai campionati europei di Bilbao, nella specialità della Low Kick. La medaglia d'oro appesa al collo con le note dell'inno di Mameli da contorno è ormai una piacevole abitudine, visto che si tratta della decima in carriera tra europei e mondiali. E la sua vittoria ha contribuito a portare la Nazionale italiana al 2° posto assoluto del ranking continentale degli sport da combattimento targati Fikbms dietro soltanto alla stratosferica Russia.
Si tratta di un risultato storico per la formazione azzurra, che proprio recentemente ha rinnovato le cariche istituzionali, promuovendo ai vertici come vice presidente il maestro pescarese Riccardo Bergamini. «Riccardo per me è un secondo padre» dice Mimma Mandolini, «lui mi ha spinto a intraprendere questa disciplina, 16 anni fa, e a non mollare mai nei momenti difficili. Se ho raccolto delle vittorie lo devo esclusivamente a lui. Da qualche mese, si sta concentrando più sulla politica per cercare di far riconoscere dalle autorità sportive un maggiore sostegno economico, in quanto la kickboxing ha un altissimo numero di associati. Ma sono contenta che abbia mantenuto l'incarico di coordinatore del contatto pieno e che il fratello Fabrizio sia stato nominato direttore tecnico».
Mimma racconta la sua ultima impresa in Spagna. «La soddisfazione più bella è stata quella di ricevere dalla giuria il titolo di Best female fighter, come miglior atleta tra i 480 partecipanti provenienti da tutta Europa. In semifinale, ho sconfitto una russa molto quotata, e basta dare un'occhiata al medagliere, con la Russia capace di dominare la scena con 30 ori, 8 argenti e 12 bronzi, mentre in finale sono riuscita a sconfiggere una serba altrettanto forte. Gl incontri sono stati trasmessi in diretta streaming sul sito internet della federazione ma, purtroppo, molti erano in contemporanea e così non sono andata in onda. Mi dicono, però, che si sono sentite tutte le urla di gioia provenienti dal mio ring».
Alla fine, sono arrivati pure i complimenti del presidente del Coni, Giovanni Malagò, che si è espresso in termini favorevoli per un possibile inserimento della kickboxing tra gli sport olimpici del 2020. Per quella data, Mimma potrebbe aver concluso la carriera agonistica in quanto l'attuale regolamento non consente i combattimenti alle over 40.
Personal trainer nella vita di tutti i giorni, Mimma Mandolini è ancora single, ma non per scelta. Segno zodiacale Bilancia, ascendente Sagittario, proviene da una famiglia di sportivi visto che il padre Domenico è uno dei soci fondatori della scuderia Pescara Corse. Anche lei appassionata di motori, come pratica ha scelto però una disciplina completamente diversa.
«Mi ritengo una ragazza normale. Comprensibilmente con il lavoro e gli impegni agonistici, esco volentieri di sera nei fine settimana e pazienza se il volto nasconde qualche ecchimosi per i colpi ricevuti in allenamento. D'altronde in città mi conoscono tutti, sanno della mia attività sportiva e non devo nascondere niente a nessuno. Per quanto riguarda la professione, da atleta, è stato quasi naturale passare ad aprire uno studio di personal fit. Imposto il lavoro come se dovessi preparare ciascuno a una competizione. La consulenza è completa, con un percorso che non si focalizza soltanto sul fitness, ma comprende anche l'educazione a un giusto regime alimentare e un lavoro psicologico sulla persona, ad esempio aiutando a sviluppare la sicurezza individuale o a scaricare le tensioni della vita quotidiana. Questo lavoro non mi pesa, perché amo quello che faccio».
Marco Ratta
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