Minincleri su rigore porta L’Aquila ai play off

Il pareggio sul campo del Trestina regala una coda al campionato
CITTÀ DI CASTELLO. L’Aquila impatta a Trestina e festeggia i play off, risultato minimo in una stagione piena di alti e bassi. Il rigore di Minicleri, a 4’ dalla fine, ha spento le speranze di una prestigiosa vittoria del Trestina dei miracoli, salvatosi senza sudare particolarmente in un girone difficile. I bianconeri ci avevano creduto, volevano battere L’Aquila e hanno fatto di tutto affinché questo sogno si realizzasse. I rossoblù, però, non sono stati di certo a guardare e, anzi, hanno reagito combattendo su ogni pallone, mettendoci tutto il possibile per evitare la sconfitta. Alla fine hanno gioito i sostenitori aquilani che hanno visto la reazione della squadra, applaudendo i loro beniamini. C’è da finire la stagione regolare, vero, ma per i ragazzi di Battistini il più è stato fatto. La coda del campionato sembrava una cosa impossibile dopo l’ennesima bufera societaria col ribaltone tecnico costato il posto a Morgia, al ds Battisti e a sei calciatori.
Pierfrancesco Battistini all’ultimo minuto deve rinunciare a Pietrantonio e inserisce Sieno in difesa, schierando un centrocampo estremamente mobile che si ripiega a cinque in fase difensiva.
L’Aquila, accompagnata da un buon drappello di sostenitori, parte con il pallino del gioco in mano, decisa a fare la partita, ma i bianconeri chiudono bene tutti gli spazi. Il primo tiro in porta è di Valenti, che spara alto al volo su cross di Minincleri.
Il Trestina risponde al 14’, quando Nonni fa da sponda su una punizione di Morvidoni e Ridolfi ci prova di testa: dopo due minuti Liurni fa tutto da solo e va al tiro dal limite dell’area di rigore, ma il suo rasoterra termina a lato. Il ritmo si abbassa notevolmente e le occasioni languono fino al 38’, quando lo scatenato Liurni serve Ceccagnoli al centro, ma Farroni in tuffo si distende e devia in angolo la girata del capitano bianconero. È il preludio alla rete che arriva al 42’: punizione di Liurni per Ridolfi, che davanti alla porta trova al volo la zampata vincente.
Nella ripresa si riparte sullo stesso tenore dell’avvio, con L’Aquila che imposta il gioco e il Trestina che gestisce la partita senza troppe preoccupazioni, provando a pungere in contropiede. Gli ospiti si fanno vedere con i soliti Minincleri e Peluso, ma non riescono a incidere negli ultimi metri. Al 41’ la beffa per i padroni di casa: nel mezzo di una mischia in area l’arbitro fischia un fallo di Ascione su Minincleri e assegna il calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso Minincleri, Vadi indovina l’angolo ma non riesce a evitare la rete dell’1-1 finale. Esulta il gruppo di sostenitori ospiti che ha accompagnato la squadra del capoluogo abruzzese in trasferta. Ora alla fine della stagione regolare manca la gara casalinga contro il Latte Dolce Sassari, poi ci saranno gli spareggi. Ma per L’Aquila la partita più importante si gioca fuori dal campo con la questione societaria e le trattative per la cessione.
Emilio Bucchi

