Mitrita: voglio restare cerco una chance in A

«Il Pescara per me è stato come una famiglia nella quale crescere Con Oddo sono migliorato tanto e intendo proseguire il lavoro»
PESCARA. «Questo ragazzino ha la dinamite nelle gambe». I commenti, nel primo giorno a Pescara sul fantasista romeno Alexandru Mitrita, erano questi. Un talento grezzo, da levigare e poi mettere in vetrina. Arrivato l'anno scorso per circa 500mila euro, il 21 romeno, stando alle voci che arrivano dal club, sarà confermato per la serie A. Nel passato e trionfale campionato, con lui in campo, il Delfino ha raccolto la bellezza di 12 punti, non pochi se consideriamo le 18 presenze totali e un gol segnato.
Mitrita, dove sta trascorrendo le vacanze?
«Sono a casa, in Romania, con la famiglia. Sentivo la mancanza».
Quanto sente sua la promozione in serie A?
«Sono felice perché è stata un'esperienza unica e indimenticabile. Non credevo mai di vivere nella mia vita dei momenti così belli, la sento mia nella giusta parte».
Il ricordo più bello?
«Diciamo che ci sono stati molti momenti belli in questa stagione, in special modo il giorno della promozione in serie A. Ma anche la mia prima partita con il Pescara, come il primo gol. Sono felice perché è stato un anno pieno di soddisfazioni».
Con il passare del tempo lei è diventato fondamentale per il gioco di Oddo, specie nella parte finale delle gare. Cosa le ha dato questo allenatore e in cosa è migliorato?
«Oddo ha contribuito moltissimo alla mia crescita e mi ha dato molta fiducia. Non mi aspettavo di crescere così tanto in un anno, sia dal punto di vista tattico e sia fisico».
L'impatto con il calcio italiano com'è stato?
«Non è stato per me un impatto facile. La differenza è tanta tra il calcio romeno è quello italiano. È stato importante avere persone che mi hanno aiutato, mi hanno sostenuto e mi hanno fatto sentire uno di famiglia, mettendomi nelle migliori condizioni per farmi crescere».
Per Oddo lei è l'uomo "spacca partite". Dati alla mano, quando è stato buttato nella mischia, spesso, ha cambiato il volto della gara.
«Sono felice di essermi messo a disposizione per aiutare la mia squadra. Quando sono stato chiamato in causa, ho cercato sempre di dare il massimo per la mia squadra, che la considero come una grande famiglia».
Che cosa le piace di Pescara e dell'Italia?
«Mi piace tutto dell'Italia. Cosa? Lo stile di vita, per esempio, ma anche il cibo. Gli arrosticini mi piacciono parecchio. Pescara è una città meravigliosa, tranquilla, e mi ritrovo bene».
Il prossimo anno la concorrenza sarà agguerrita, è pronto a giocarsi la serie A?
«Dopo questo anno mi sento pronto. Ogni giocatore ha le proprie possibilità, poi sta a me sfruttarle. Io spero di sfruttare al massimo le possibilità che mi darà mister Oddo, ma soprattutto spero di avere la possibilità di giocare in serie A col Pescara».
Lo sa che ci sono diversi club che vorrebbero ingaggiarla, Avellino in primis?
«Ho saputo dell'interesse di alcune squadre leggendo delle notizie online. Ne discuterò al momento giusto con il mio agente e con la società, ma il mio obiettivo è rimanere a Pescara».
Il suo desiderio è quello di rimanere a Pescara rischiando di avere poco spazio o giocare con più continuità altrove?
«Ripeto, ogni giocatore ha le sue possibilità. Io lotterò per guadagnarmi il posto in squadra, dando tutti i giorni il massimo. Il mio obiettivo è rimanere a Pescara. Vorrei ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino nei momenti difficili e tutta la società per avere creduto in me».
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