Modi... Bizzarri di buttare tutto in malora

24 Gennaio 2017

di Antonio De Leonardis Questa volta il Pescara ci ha messo meno di un minuto per bruciare le speranze cullate per l’intera settimana, le ha definitivamente buttate via qualche istante dopo aver...

di Antonio De Leonardis

Questa volta il Pescara ci ha messo meno di un minuto per bruciare le speranze cullate per l’intera settimana, le ha definitivamente buttate via qualche istante dopo aver trovato con merito la possibilità di rientrare in partita e magari di vincerla grazie a un acuto del redivivo Bahebeck, ha chiuso il suo pomeriggio alla rovescia con l’ennesima batosta, nel segno di Bizzarri, l’unico biancoazzurro a non aver saltato nemmeno un minuto di queste prime venti partite senza aver mai avuto la soddisfazione di una vittoria.

Ma gli errori, anche clamorosi, del navigato portiere argentino non sono ovviamente l’unica chiave di lettura di una pesante sconfitta che lascia la squadra pescarese in coda alla classifica, a distanza siderale (12 punti) dall’Empoli, da diversi mesi quartultimo, ma che di settimana in settimana allontana sempre di più l’incubo retrocessione. C’entra poco anche il quarto rigore fallito sui sei concessi, questa volta con Biraghi, che invece aveva fatto centro a Palermo, resta purtroppo evidente invece che, quel processo di ristrutturazione e di cambiamento, sia sul piano tattico che mentale iniziato appunto dopo quel pari conquistato in Sicilia prima della sosta, che avrebbe dovuto avere come base imprescindibile il potenziamento dell’organico, sia al momento decisamente campato in aria. I famosi rinforzi restano solo sulla carta, quasi tutti continuano a fare una sosta obbligata in infermeria o provano a mettersi al passo con gli altri assieme al preparatore atletico, dopo mesi di inattività o trascorsi ai margini delle squadre di provenienza. A Napoli, la settimana scorsa, ha dato quel che poteva Gilardino per 70’, ha fatto una fugace apparizione Cerri, col Sassuolo c’è stato l’esordio di Stendardo, beffato al pronti via da un guizzo tutt’altro che irresistibile di Matri, ha giocato Cristante, che viene dato da giorni in partenza, Bovo è da settimane out, tutto da scoprire l’apporto che potrà dare Cubas e il tempo che ci vorrà per avere abile e arruolato pure Muntari che, per carisma e qualità, dovrebbe essere il pezzo da novanta di questo nuovo corso che, purtroppo, è ancora tutto da scoprire. Il problema vero è appunto questo, e cioè che quella squadra che si doveva costruire sulle ceneri del Pescara bello e impossibile per gran parte dell’andata, resta ancora oggi tutto da scoprire, con l’incubo che possa arrivare ai nastri di partenza già fuori tempo massimo.

È banale continuare a fare calcoli su quello che può essere il futuro: d’obbligo invece che da parte di tecnico e giocatori continui a esserci il massimo impegno, quanto meno per costruire davvero quella squadra ipotizzata all’inizio del mercato di gennaio per provare a far fronte alle troppe delusioni dell’andata. Una nuova identità, insomma, che permetta quanto meno di lottare al massimo delle proprie possibilità.

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