Moggi deve risarcire i club danneggiati

15 Maggio 2016

Cassazione respinge i ricorsi. Gazzoni Frascara vuole 113 milioni

ROMA. Luciano Moggi dovrà risarcire i club e gli altri soggetti danneggiati dal suo “sistema” che ha falsato il campionato di serie A 2005-2005.

Lo ha stabilito la Cassazione, che ha respinto il ricorso straordinario dell’ex dg della Juventus contro la sentenza definitiva su Calciopoli emessa dalla stessa Corte il 23 marzo 2015. Moggi contestava la condanna al risarcimento disposta nei confronti di varie squadre (tra cui Bologna, Atalanta, Brescia, Fiorentina e Lazio), nonché della Figc e del ministero delle Finanze, danneggiati dall’alterazione del torneo. Il ricorso era rivolto anche contro le conseguenze risarcitorie stabilite dal verdetto dei supremi giudici al termine del processo Calciopoli in favore dell’ex presidente del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara e della sua società fallita “Vittoria” (la holding che controllava il Bologna prima della retrocessione in B), del Lecce, della Salernitana e della Federconsumatori della Campania. La stima dei risarcimenti non era stata quantificata nel corso del processo penale e la sentenza della Cassazione sanciva il diritto ai risarcimenti da far valere attraverso apposite cause civili. Gazzoni Frascara ne ha già attivate per il valore di 113 milioni nei confronti degli imputati di Calciopoli come Moggi e la Juve, mentre l’Atalanta ha fatto lo stesso per un valore di 69 milioni. «Non ci sono commenti, non mi va di parlare». Così ha detto l’ex dg della Juventus Luciano Moggi sulla decisione della magistratura nel decennale di Calciopoli. «Se è cambiato qualcosa rispetto ad allora? Lo vedete voi...», si limita a dire Moggi.