Moggi si ammala, salta lo spettacolo in discoteca

Ad Avezzano l’ex dirigente della Juventus doveva essere l’ospite d’onore nella notte del Reverso
AVEZZANO. Come una showgirl o un pornodivo, Luciano Moggi doveva essere l’ospite d’onore della serata in discoteca per parlare delle curiosità del calcio e dei suoi veleni. Ma ad Avezzano non c’è stata alcuna nuova rivelazione dell’ex direttore generale della Juventus. Moggi era “l’artista” scelto dal Reverso, locale della movida marsicana in via XX Settembre ad Avezzano, a una settimana esatta dall’ospitata di Rocco Siffredi, l’attore porno che in città ha rimediato il bacio focoso di una fan ed è finito al pronto soccorso. Ma Big Luciano, per anni indiscusso re Mida del calcio italiano, non si è presentato. Poche ore prima del suo arrivo, uno dei più discussi personaggi del mondo del pallone ha inviato un certificato medico col quale ha annunciato che non poteva tenere lo spettacolo nella discoteca della Marsica per problemi di salute. Un certificato a firma del professor Antonio De Luca col quale si facevano presenti gli acciacchi dell’80enne e si prescrivevano tre giorni di assoluto riposo.
La notizia della mancata partecipazione di Luciano Moggi in discoteca ha creato non poco imbarazzo tra gli organizzatori che come sempre avevano curato ogni dettaglio della serata. Anche perché l’arrivo di Moggi, programmato da alcuni giorni, era stato accompagnato da diverse critiche, in particolare quelle dei tifosi sui social. C’era dunque curiosità per vedere all’opera in una discoteca l’ex dirigente bianconero. «Luciano Moggi non sarà con noi per questa serata» è stato il commento dei gestori della serata, postato su Facebook in nottata, «a scanso di equivoci e per chiarezza, dato che è stato anche detto che la nostra fosse una bufala, postiamo il nostro contratto stipulato con il delegato dell’ex direttore generale della Juventus e il certificato medico da loro inviato da Roma che attesta le attuali condizioni di salute del signor Moggi».
Luciano Moggi ha ottenuto la prescrizione in Cassazione nel processo Calciopoli, lo scandalo che nel 2006 ribaltò il calcio italiano. Moggi era fra i principali imputati. Adesso si diletta nel mondo del giornalismo, come ha dichiarato in una recente intervista, e si è messo a fare l’artista. La serata in discoteca doveva somigliare a una sorta di battesimo. Ad Avezzano, stando al contratto stipulato dall’agente di spettacolo Settimio Santilli, talentuoso manager marsicano che cura gli interessi di numerosi personaggi pubblici, la partecipazione dell’ex dirigente sportivo, nella nottata di sabato, doveva avere una durata minima di un’ora. Dall’1.30 alle 2.30 Moggi avrebbe garantito «le proprie prestazioni professionali» con un repertorio scelto «insindacabilmente dall’artista». Il compenso, che non è stato reso noto, prevedeva anche il pernottamento in città.
«Moggi era stato chiamato perché è un personaggio particolare, capace di rompere degli schemi», sottolinea Alessandro Napoleone, gestore del Reverso insieme al padre Gianni, «non fa ospitate in discoteca, ma attraverso alcune conoscenze abbiamo colto l’opportunità, anche se sapevamo delle critiche. Alle 22.30 ci hanno avvisato che si era sentito male, ma ci hanno detto che si sarebbe ripreso. Invece, a mezzanotte e mezza è arrivato il certificato medico. Ci dispiace per l’accaduto, non dipeso dalla nostra volontà».
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