Molestie telefoniche a giovane calciatrice Nei guai un dirigente

16 Aprile 2016

L’AQUILA. Il tribunale federale territoriare della Figc si riunirà lunedì prossimo all’Aquila alle prese forse con il caso più spinoso mai capitato. Al vaglio del collegio, presieduto dall’avvocato...

L’AQUILA. Il tribunale federale territoriare della Figc si riunirà lunedì prossimo all’Aquila alle prese forse con il caso più spinoso mai capitato. Al vaglio del collegio, presieduto dall’avvocato Antonello Carbonara, un procedimento che riguarda un dirigente di una squadra di calcio femminile della provincia di Teramo accusato di avere inviato degli sms a un’atleta, che sono sembrati perlomeno compromettenti a chi li ha esaminati.

L’inchiesta della Procura federale, allertata dalla segnalazione del legale della parte lesa, fa il paio con quella penale avviata dopo una denuncia presentata dalla famiglia della giovane con un’inchiesta che deve essere ancora definita.

Ma l’aspetto che rende il caso ancora più inquietante è che la ragazza oggetto di quelle molestie telefoniche è una minorenne.

Questo esclude la possibilità di riferire qualsiasi ulteriore dettaglio che possa agevolare l’individuazione della squadra e, a maggior ragione, la parte lesa.

Vista l’importanza di questa vicenda giudiziaria, ancora tutta da chiarire, è lo stesso capo della Procura federale nazionale, Stefano Palazzi, a portare avanti l’indagine in prima persona anche se nell’udienza di lunedì è stato delegato a intervenire in aula uno dei suoi sostituti, l’avvocato Massimiliano Di Francesco il quale ha portato avanti l’istruttoria, ma non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione al riguardo.

Secondo quello che finora è trapelato l’accusa poggia sulla sussistenza di messaggini hard che, almeno a prima vista, sembrano non lasciare spazio a equivoci.

Si è anche appreso, però, che il dirigente sospettato, ascoltato tempo addietro dalla procura sportiva, ha inizialmente negato il fatto. Poi ha fatto marcia indietro ammettendolo, sminuendone il significato e qualificando gli sms come un qualcosa di spiritoso che nulla avrebbe a che fare con il tenore delle pesanti prospettazioni che sono state ipotizzate dall’accusa.

Nell’udienza di lunedì prossimo il dirigente sportivo, se deciderà di comparire, avrà l’opportunità di fornire la sua versione dei fatti assistito da un avvocato. Va da se che qualora le contestazioni venissero ritenute verosimili dall’organo giudicante il dirigente rischierebbe la radiazione o quantomeno una squalifica di anni. La decisione per questo primo grado di giudizio sarà resa nota dal tribunale nel comunicato di giovedì 21 aprile.(g.g.)

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