Monachello, da quasi ex ad arma in più

La punta finita ai margini negli ultimi tempi ora può diventare l’asso nella manica
PESCARA. Padova, Livorno, Cosenza, Ascoli, Cremonese, Carpi. Gaetano Monachello è stato seguito e corteggiato da mezza serie B. A dicembre era praticamente considerato quasi “un ex biancazzurro”, ma alla fine è rimasto a Pescara. Il Padova lo ha aspettato fino all’ultimo giorno di mercato, però il Delfino non lo ha liberato dopo i tanti tentavi a vuoto fatti con i vari Ceravolo, Ciofani, Tumminello e Meitè. Gaetano è rimasto in silenzio, ha accettato le tre panchine di fila (Venezia, Salernitana e Cremonese) ed è rimasto in riva all’Adriatico. Tredici presenze e tre gol per l’attaccante in prestito dall’Atalanta, che in carriera spesso ha dato il meglio nella seconda parte del campionato. Come l’anno scorso, per esempio, quando da gennaio a maggio con la maglia dell’Ascoli ha realizzato 7 gol. Pillon punterà tanto su di lui, andando a cambiare il sistema di gioco anche per sfruttare al meglio le caratteristiche dell’ex Lanciano. Contro il Brescia ha segnato un gol ininfluente, ma si candida per ritagliarsi un ruolo da protagonista. «Posso dare ancora tanto a questa maglia, e voglio dimostrarlo», ha detto il 24enne siciliano dopo il ko di domenica sera. «Da parte mia mi sono sempre messo in gioco, forse sono stato anche sfortunato, ma ho voglia di giocare e di lottare per la conquista della maglia». Pillon adesso dovrà essere bravo a motivarlo al massimo e, soprattutto, sfruttare al meglio le sue caratteristiche in coppia con Mancuso. (l.d.m.)
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