Monachello è il migliore in campo Linea difensiva senza macchie

15 Marzo 2015

6ARIDITà. I compagni gli danno una mano, facendo tirare poco gli avellinesi in porta, ma lui comunque si dimostra sveglio e reattivo quando viene chiamato in causa. 6,5conti. Bravo il ragazzino....

6ARIDITà. I compagni gli danno una mano, facendo tirare poco gli avellinesi in porta, ma lui comunque si dimostra sveglio e reattivo quando viene chiamato in causa.

6,5conti. Bravo il ragazzino. Spinge poco a destra, per carità, ma in fase difensiva è un martello. Lascia davvero le briciole a chi lo fronteggia.

7 AQuilanti. Sulla fascia o al centro è una sicurezza. Primo tempo sontuoso, impreziosito da alcuni anticipi. Nella ripresa stringe i denti e resiste agli attacchi degli irpini.

7amenta. E’ una certezza. E lo dimostra anche al cospetto del capocannoniere della serie B, Castaldo. Ha esperienza da vendere da cui attinge a piene mani per primeggiare.

7mammarella. Il primo tempo è stato di spessore, quasi tambureggiante. Efficace nelle retrovie e preziose nelle sgroppate sulla corsia di sinistra. Nel secondo tempo amministra le energie, ma resta uno dei pilastri della retroguardia.

6,5vastola. Un’ora su buoni livelli. Da leader del centrocampo dove fa il bello e il cattivo tempo.

6,5 Di cecco (dal 15’ st). Mezzora senza risparmiarsi. Mezzora da gladiatore nella bolgia del Biondi.

6,5bacinovic. Ha il compito di iniziare l’azione della Virtus e, allo stesso tempo, di dare un occhio a Schiavon che gioca dietro le due punte irpine. Buona prestazione per lo sloveno che è stato sempre nel vivo del gioco.

6,5grossi. Mette lo zampino nell’azione del gol di Piccolo ed è protagonista di un buon primo tempo. Nella ripresa si segnala più nell’opera di contenimento.

6,5Piccolo. E’ al posto giusto al momento giusto. E non fallisce l’appuntamento con la rete. Primi 45’ su buoni livelli, ripresa di sofferenza.

6gatto (dal 22’ st). Ha un buon impatto sulla partita. E cerca anche la via del raddoppio.

7 monachello. Il migliore in campo. Non segna, ma ci va vicino: basti pensare al palo colpito nel corso del secondo tempo. Protagonista dall’inizio alla fine. Nel 4-3-3 di D’Aversa gioca da attaccante centrale e, anche spalle alla porta, ha il merito di non perdere mai il pallone. Nessuno dell’Avellino gli riesce a sradicare il pallone dai piedi. Un punto di riferimento per i compagni, una spina nel fianco per gli avversari.

6 thiam. Bene, ma non benissimo. Si dà un gran da fare, ma pecca incisività negli ultimi venti metri. Nella ripresa si segnala per l’aiuto che offre in fase difensiva. (r.c.)