Mondiali ad Alba: pronti 1,5 milioni

La Regione sostiene la candidatura del consorzio Costa dei Parchi per ospitare la manifestazione dal 24 al 27 settembre
PESCARA. L’Abruzzo del ciclismo incrocia le dita e spera. Oggi l’Uci (Unione ciclistica internazionale) del presidente David Lappartient (francese), con sede in Svizzera, deciderà la sede dei campionati del mondo in programma a fine settembre. Domani ci sarà la comunicazione ufficiale. Sono quattro le sedi candidate, di cui tre italiane e una francese. La Svizzera, infatti, all’ultimo momento ha rinunciato, causa Covid, a organizzare la manifestazione prevista originariamente ad Aigle e Martigny. La scelta dovrebbe essere ristretta a Peccioli-Pontedera (Toscana), Imola e Alba Adriatica più la candidatura dell’Alta Saona, con la proposta di La Planche des Belles Filles, «estremamente forte», come riportato dal quotidiano transalpino L’Equipe. La stessa località dove l’11 luglio dell’anno scorso il teatino Giulio Ciccone, arrivando secondo al traguardo, ha indossato per la prima volta la maglia gialla di leader del Tour de France. Va rimarcato che i rapporti tra la federazione francese e quella internazionale sono molto stretti. E più volte dall’Italia si sono levate accuse di subalternità dell’Uci nei confronti del movimento che ha nel Tour de France il suo fiore all’occhiello.
Nonostante ciò, l’Abruzzo spera, perché la candidatura di Alba Adriatica, sostenuta dal consorzio turistico Costa dei Parchi presieduto del presidente Andrea Montecchia, è stata “benedetta” e sponsorizzata dalla Regione Abruzzo, pronta a versare oltre 1,5 milioni di euro nelle casse dell’Uci pur di portare ad Alba Adriatica il Mondiale di ciclismo, previsto dal 24 al 27 settembre: il 24 la cronometro maschile, il 26 la corsa riservata alle donne e il 27 il gran finale con la corsa su strada maschile. Un programma ridimensionato visto il calendario compresso e le difficoltà da superare per gli effetti della pandemia. Mai l’Abruzzo ha ospitato la gara iridata e la sua candidatura è stata portata avanti sottotraccia nella speranza di sorprendere la concorrenza. Il sopralluogo dei delegati Uci ha promosso la ricettività alberghiera e il percorso proposto che doveva ricalcare quello disegnato in Svizzera e adatto agli scalatori. Partenza e arrivo ad Alba Adriatica con attraversamento della Val Vibrata e con un circuito da ripetere più volte che coinvolge anche Tortoreto Alta. La Regione Abruzzo il 25 agosto scorso ha formalmente avallato la richiesta del Consorzio turistico Costa dei Parchi per organizzare ad Alba Adriatica il Mondiale di ciclismo 2020. E l’Uci ha proposto uno schema di convenzione che il presidente della Regione Marco Marsilio è stato delegato a firmare dalla giunta all’unanimità. La somma da versare, eventualmente, è di 1.575.000 euro, un impegno di spesa che la Regione ritiene sia congrua con il ritorno d’immagine per una manifestazione che sarà trasmessa dalle televisioni di tutto il mondo.
Ieri è venuta meno la candidatura di Varese - che aveva messo in campo anche la Camera di Commercio e la società ciclistica Alfredo Binda - per motivi economici.
Il Mondiale si svolgerà in Europa, non c’è paura di un rimescolamento delle carte, anche perché i migliori corridori sono già nel Vecchio Continente per correre Tour de France e Giro d’Italia.
Nel 2019 i Mondiali si sono disputati nello Yorkshire, in Inghilterra e il titolo maschile è stato vinto dal danese Mads Pedersen. L’Italia ha organizzato la manifestazione iridata l’ultima volta nel 2013 in Toscana; in precedenza nel 2008 a Varese e nel 2004 a Varese .
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

