Montanaro oro a sorpresa nel peso

13 Febbraio 2017

Ai campionati italiani Allievi indoor tre medaglie per l’atletica abruzzese

PESCARA. Tre medaglie, una d'oro e due d'argento, è il lusinghiero bilancio dell'atletica abruzzese ai Campionati italiani Allievi indoor, che si sono svolti sabato e domenica scorsi ad Ancona.

La sorpresa maggiore è l’oro di Ludovica Montanaro (Atletica Gran Sasso Teramo), che ha vinto il titolo del peso (Kg 3) con l'ottima misura di 14,23 metri, risultato che migliora di quasi un metro il record personale di 13,26 stabilito nel 2016, quando Montanaro gareggiava nella categoria Cadette. L'atleta teatina allenata dal padre Lucio, ex lanciatore di livello nazionale, ha avuto il merito di migliorarsi in modo significativo nell’occasione che conta, a differenza di colleghe meglio accreditate sulla carta.

È passata in testa al primo turno di lanci con 13,46 metri, mettendo il sigillo al quinto con 14,23, esultando dopo l'impresa tra le braccia del padre allenatore. Di rilevante spessore tecnico è il secondo posto di Leonardo Puca (Atletica L'Aquila) sui 400 metri, capace di correre la finale in 49"69, migliorando di quasi mezzo secondo il primato personale (per l'esattezza 45 centesimi). Prudente ma efficace la distribuzione del velocista aquilano, passato ai 200 in 24"1. Non si è lasciato trascinare dal ritmo (23"50) dell'inarrivabile Edoardo Scotti (Cus Parma), che ha frantumato il primato italiano di categoria con 47"77, che corrisponde anche alla migliore prestazione mondiale stagionale Under 18.

L'altro argento arriva dal triplista Salvatore Angelozzi (Vomano Gran Sasso), che ha dato vita a un interessante duello condotto sul filo dei centimetri con Fabio Pagan (Aristide Coin Venezia), che ha alla fine vinto la sfida con la misura di 14,42 metri.

L'atleta teramano ha eguagliato il proprio primato personale di 14,36 metri, risalente alla stagione indoor 2016. Sui 1000 metri si difende bene e sfiora il podio Manuel Di Primio (Tethys Chieti), quinto con 2'35"64, frutto più del talento che di una condizione fisica ottimale.

Arrivo in volata vinto da Francesco Guerra (Roma Sud) con 2'34"00, 2° Hichame Jarine (Nuova Atletica Molinella Bologna) 2'35"34, 3° Nicolò Daniele (Atletica Canavesana) 2'35"46. Nella stessa gara, nono Luigi Cirotti (Tethys Chieti) in 2'36"85. Nel salto triplo femminile Valeria Latino (Atletica Gran Sasso Teramo) non è andata oltre il sesto posto. La sua gara si è mantenuta su una buona sequenza di salti, contrassegnata dal migliore a 11,75 metri. Ma le è mancato l'acuto che le consentisse di salire sul podio, ampiamente alla sua portata, almeno per il terzo posto.

Era collocato a 11,89 metri, misura stabilita da Deborah Tripodi (Atletica Gorizia). Da ricordare che la Latino vanta un primato personale, che è anche stagionale, di 12 metri. La gara è stata vinta dalla favorita Camilla Vigato ((Aristide Coin Venezia) con 12,86 metri, seconda Alice Rodiani (Atletica Gonzaga Mantova) 12,43.

Roberto Ragonese

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