Montella: i consigli di Berlusconi? Ascolto, ma non commento
MILANO. Accetta e apprezza il consiglio del presidente Berlusconi sulla necessità di utilizzare due punte e il trequartista, ma Vincenzo Montella non pare intenzionato a mutare l'assetto che ha...
MILANO. Accetta e apprezza il consiglio del presidente Berlusconi sulla necessità di utilizzare due punte e il trequartista, ma Vincenzo Montella non pare intenzionato a mutare l'assetto che ha permesso al Milan di scalare la classifica fino al secondo posto. Prima si nasconde dietro lo slogan di Galliani («Le parole del presidente non si commentano mai») per poi replicare indirettamente ma con garbo attraverso un elegante adagio dell'ex primo ministro inglese Winston Churchill: «Non sempre cambiare fa migliorare, ma per migliorare è necessario cambiare». Valutando caso per caso se la strada intrapresa porta benefici o meno. «Non credo che esista un modulo che faccia vincere partite e campionati», spiega Montella, «ma il giusto schema può aiutare quanto avere alle spalle una società competente, un buon allenatore e giocatori validi. Berlusconi dice quelle stesse cose anche a me e mi fa piacere ascoltare quello che ha da dire. Noi giochiamo con Suso che spesso fa il trequartista e Niang che è una punta». L'allenatore si tiene poi lontano dalle sabbie mobili dell'argomento closing, fissato per il 13 dicembre con la Sino-Europe Sports, mentre si parla anche di una visita di Mr. Bee ad Arcore che però non è stata ancora confermata. «Io non mi devo preoccupare del passaggio di proprietà», ammette il tecnico, «i ragazzi sono concentrati, ci stanno dando dimostrazione di professionalità, di voglia di vincere ed è il massimo che si possa aspettare un allenatore. Domenica sera dopo il derby Berlusconi ha parlato da presidente ma non ho sentito che abbia detto di tenere il club». Contro l'Empoli Montella vara un ampio turnover: quattro cambi rispetto al pareggio con l'Inter con gli innesti di Antonelli, Mati Fernandez, Pasalic e Lapadula al posto di De Sciglio, Kucka («è in calo da un punto di vista mentale»), Niang e dell'infortunato Bacca («Lo vuole il Psg? È prematuro parlare di mercato»). Romagnoli è recuperato ma dovrebbe partire in panchina con la conferma di Gomez al fianco di Paletta.

