Montella: Milan in tempesta, ma il club è con me

28 Settembre 2017

Europa League, a San Siro il Rijeka dell’ex pescarese Zuparic. Lazio con il Waregem, l’Atalanta a Lione

MILANO. Il Milan è come un vascello in mezzo all'oceano dopo tre giorni che Montella, in versione ammiraglio, definisce “di tempesta”. «Ora dobbiamo battere il Rijeka», ordina il tecnico rossonero, «loro sono una squadra molto pratica e fisica a discapito della tecnica, quindi servirà una partita di grande temperamento». Così Vincenzo Montella, alla vigilia della partita di Europa League con il Rijeka (stasera alle 21,05 su Sky Sport 1 e Calcio 1), presenta la gara contro i croati. «Non mi turbano critiche, mi hanno stimolato. Il nostro percorso è quello giusto, non mi sento in difficoltà. Questo è un ambiente che non vince da 10 anni. Il destino di noi allenatori dipende dai risultati ma non sempre fortunatamente è così. Abbiamo fatto una campagna acquisti importantissima, sono tutti giocatori funzionali ma a loro serve un periodo di adattamento. L'allontanamento del preparatore Marra? Era inevitabile ma lui non è il capro espiatorio. Per sostituirlo sto valutando alcuni profili ma qualcosa deve cambiare se c'è fretta di ottenere dei risultati. Vorrei però ringraziare Fassone e Mirabelli: sono di aiuto, mi danno sostegno e mi lasciano completa autonomia di scelta».
Poco tempo però resta a disposizione per il Milan per non compromettere l'obiettivo stagionale, quella qualificazione in Champions League che per Bonucci resta «imperativo». Il capitano del Milan, Leonardo Bonucci risponde colpo su colpo alle critiche per un rendimento sotto le aspettative: «Non sono soddisfatto perché ho commesso diversi errori di precisione, di chiusura. Conoscevo gli oneri e gli onori venendo qui e non mi sento il capro espiatorio. Mi sento in discussione e questo accende dentro di me quel fuoco che serve per non avere alibi intorno e dare il 100%. Il Milan deve essere il Milan, bisogna superare gli ostacoli. Quest'anno non si scherza». Lo stesso Bonucci esclude che il nuovo modulo sia stato intrapreso apposta per lui: «Il 3-5-2 non è stato scelto per me. Io posso giocare e rendere bene o meno a prescindere dal modulo. Ora sono io che devo rendere di più come giocatore e leader di questa squadra». A partire dal match di oggi di Europa League. Non un obiettivo secondario, anzi. Potenzialmente, la via alternativa al quarto posto in campionato, per l’accesso alla prossima Champions League. Nel 3-5-2 in attacco la coppia Cutrone-Andrè Silva.
La prima italiana a scendere in campo è la Lazio (ore 18, (Sky Sport 1 e Calcio 1) all’Olimpico contro lo Zulte Waregem dell’ex portiere del Lanciano Nicola Leali. Alla vigilia del secondo match di Europa League, Simone Inzaghi parla di «due insidie» riferendosi alla squadra belga «da non sottovalutare» e soprattutto all’Olimpico che vivrà il match a porte chiuse per via della squalifica inflitta dalla Uefa nel 2016 per i fatti di Praga. «La gara ha una grande importanza - riconosce Inzaghi - non è decisiva ma vincerla significherebbe trovarci un pò più avanti nel nostro percorso». In aImmobile: spazio a Caicedo, alle sue spalle Luis Alberto.
Alle 21.05 l’Atalanta sfida in trasferta l’Olympique Lione (Sky Sport 3, Mix e Calcio 2 e in chiaro su TV8). «Il Lione non ci conosce? Ci sta, non giochiamo in Europa da 26 anni mentre loro ci sono sempre», ha detto il tecnico Gianpiero Gasperini. «Non siamo risentiti, speriamo di farci conoscere in campo nel modo migliore».