Montenerodomo, il fair play vale più del primato

8 Ottobre 2014

Seconda, la squadra si ferma per far segnare gli avversari e pareggia. Con i 3 punti sarebbe in testa

MONTENERODOMO. A Montenerodomo, piccolo paese del Medio Sangro con poco più di 700 abitanti, vince il fair play. Campionato di Seconda categoria, girone F: il Montenerodomo affronta in casa la Giovanile Chieti. La squadra giallorossa, allestita da tutti ragazzi del posto che giocano gratis solo per il gusto di divertirsi e alla prima apparizione nella storia in un campionato di Seconda categoria, è in vantaggio 1-0 a pochi minuti dalla fine del primo tempo, quando in uno scontro di gioco a centrocampo un giocatore della Giovanile Chieti rimane a terra e perde sangue dal labbro. L’arbitro Antonio Bruno di Lanciano fischia una punizione a favore del Montenerodomo: Calabrese batte e serve D’Ippolito che realizza il gol del 2-0. Il tutto mentre il difensore ospite è ancora a terra. La panchina della Giovanile Chieti si alza in piedi e protesta. «Noi non ci eravamo accorti che il giocatore fosse rimasto a terra», racconta Nicola D’Orazio, vice presidente del Montenerodomo. I giocatori locali parlano tra di loro e decidono: «Questo gol non è valido, facciamoli segnare». Nell’azione successiva la squadra giallorossa si ferma e Potente, attaccante della Giovanile Chieti, è libero di arrivare in porta e segnare il gol dell’1-2 con il portiere di casa che rimane immobile. Giù applausi. Si torna negli spogliatoi. Ma la storia non ha un lieto fine perché nel secondo tempo, dopo aver colpito quattro pali, il Montenerodomo subisce il gol del definitivo 2-2. Che beffa! Se non avesse “regalato” il primo gol, la squadra del tecnico Emiliano De Liberato oggi sarebbe prima in classifica a punteggio pieno insieme al Real Caldari e al San Martino. Ma poco importa: in una domenica nera dove in serie A tra Juventus e Roma è successo di tutto e dove, sempre nel girone F di Seconda Categoria, nel derby San Martino-Pretoro un giocatore ospite ha aggredito un arbitro donna, il Montenerodomo dà un esempio di come ci si dovrebbe comportare in campo. Pazienza per i tre punti, stavolta vince il fair play. Giammarco Giardini

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