Montesilvano costretto alla resa: scudetto al Salinis

13 Giugno 2019

A Chieti le pugliesi di Bellarte si impongono nel finale e, dopo aver vinto gara 1, conquistano il primo tricolore

PESCARA. La festa è tutta del Salinis. Lo scudetto di calcio a 5 femminile prende, per la prima volta nella storia, la strada di Margherita di Savoia e al Città di Montesilvano restano solo gli applausi per una stagione comunque da ricordare. Al PalaSantaFilomena di Chieti finisce 1-2 ed è un verdetto che non fa una piega perché il team di Massimiliano Bellarte nelle due partite di finale si è dimostrato superiore nei confronti delle biancazzurre di Gianluca Marzuoli. Primo tempo tattico, data l'alta posta in palio. Ma a dispetto dell'insolito 0-0, fioccano le occasioni da ambo le parti.
Al pronti via Amparo intercetta palla in difesa, riparte e appoggia a Martin Cortes, la cui conclusione viene respinta da Tardelli. Le pugliesi non sono da meno e ci provano con Taty, Rozo e Dal'Maz con Sestari che fa buona guardia. Si vedono anche Borges e Gayardo, senza fortuna. Prima dell'intervallo sale in cattedra il Salinis, vicino al bersaglio con Rozo e sul capovolgimento di fronte per poco Dayane non sorprende Tardelli. La gara è piacevole e scorre via tutta d'un fiato, quasi a esorcizzare la cappa di calore e umidità che avvolge il PalaSantaFilomena. Solo il tabellino piange: non ci sono nè gol, nè ammonizioni e il minimo conto dei falli non manda nessuna delle due formazioni ai tiri liberi. Anche la ripresa comincia sulla falsariga della prima frazione con le difese pronte a prevalere sui rispettivi attacchi. Il profumo dello scudetto, però, è più forte della voglia di rivalsa delle abruzzesi che sembrano puntare tutto ai rigori per avere la meglio. C'è un sussulto quando Sestari ha un attimo di esitazione, ma la palla colpisce il palo e danza sulla linea senza varcarla. A 3' dalla sirena la svolta: Amparo perde la marcatura e Rozo trova un siluro sotto l'incrocio che sblocca la contesa. Marzuoli rischia il portiere di movimento, ma il Montesilvano va in bambola e Presto dalla trequarti indovina la conclusione vincente del raddoppio. Partita finita? Neanche per sogno. Martin Cortes accorcia a 30” dal termine e proprio in extremis, dopo un gol divorato da Taty a porta vuota, c'è l'ultimo assalto che non si concretizza per colpa del fischio finale. La palla va anche dentro ma non c'è nemmeno la forza di protestare perché il tiro arriva a suono del gong già avvenuto. Non c'è bisogno di nessuna bella: il 2-0 del Salinis non fa una piega e al Montesilvano resta solo il ricordo delle emozioni scudetto vissute tre anni fa.
Marco Ratta
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