Mora e Cuppone in cattedra: il Pescara fa il blitz a Latina

Due gol in 3 minuti lanciano il Delfino, i laziali poi accorciano ma è troppo tardi
latina1
pescara2
LATINA (3-5-2): Cardinali 6; Carissoni 5, Esposito And. 6, Giorgini 6; Teraschi 6.5 (45’st Di Mino sv), Barberini 5 (1’st Sannipoli 6), Amadio 6, Tessiore 5.5, Esposito Ant. 5 (25’st Cortinovis 5.5); Margiotta 5.5 (16’st Rosseti 6.5), Fabrizi 6. A disp.: Giannini, Tonti, Celli, Rossi, Nori, Bordin. All.: Di Donato
PESCARA (4-3-2-1): Plizzari 6; Cancellotti 7, Pellacani 6.5, Brosco 6.5 (43’st Boben sv), Milani 6; Gyabuaa 7 (16’st Germinario 6), Kraja 6.5 (21’st Palmiero 6), Mora 7.5;
Cuppone 7, Delle Monache 6.5 (1’ st Kolaj 6); Lescano 6.5 (16’st Tupta 6). A disp.: Sommariva, D’Aniello, Vergani, De Marino, Desogus, Mehic, Saccani. All.: Colombo
Arbitro: Angelucci di Foligno
Reti: 25’pt Mora, 27’pt Cuppone, 37’st Rosseti (rig).
Note: 2.400 spettatori, di cui 300 ospiti. Espulso al 32’st Carissoni per somma di ammonizioni. Ammoniti Milani, Plizzari, Brosco, Amadio. Angoli: 8-2 per Pescara.
LATINA
Due su due e il Pescara vola in testa alla classifica. A Latina finisce 2-1 per i biancazzurri con i gol di Mora e Cuppone nel primo tempo e la rete laziale di Rosseti nella ripresa. Partita dominata dal Pescara, che ha avuto una quantità industriale di palle gol per chiuderle il match senza patemi e invece, nel finale, i padroni di casa con l’uomo in meno per l’espulsione di Carissoni, hanno spaventato il Delfino con la girata di Fabrizi vicina al bersaglio grosso. Sono circa 300 i tifosi biancazzurri al seguito e all’ingresso delle squadre si fanno sentire cantando l’inno ufficiale: un modo per caricare giocatori che pronti via metteranno subito alle corde il Latina.
Modulo 4-3-2-1 per Colombo, Brosco e Gyabuaa in campo dal primo minuto, ma a sorpresa non ci sono novità nel reparto offensivo. Segnatevi questo nome: Luigi Cuppone. Nel bene e nel male sarà la sua serata. Pronti via e diventa protagonista di una transizione di 70 metri. Corsa perfetta palla al piede, ma destro impreciso. L’allenatore del Latina, il rosetano Di Donato, capisce subito che la sua squadra non è in serata. Con il 3-5-2 riesce a dare solo un po' di fastidio con la corsa dei quinti di centrocampo, ma per i biancazzurri è solo solletico. Saranno coltellate invece quelle inferte da Mora e compagni. Delle Monache show dopo 6’: giocata di prestigio degna della miglior versione della Playstation e palla d’oro per Lescano. L’attaccante biancazzurro calcia a porta vuota, ma Giorgini salva sulla linea. Lo show biancazzurro è appena iniziato: Cuppone va via tutto solo ma ignora Delle Monache. Cardinali si supera e salva in angolo. Sugli sviluppi ecco il vantaggio: Pellacani sul primo palo prolunga bene, inserimento con il timing giusto di Luca Mora e prima rete in biancazzurro dell’ex Spal.
Neanche il tempo di festeggiare che il raddoppio è servito: Lescano, sponda per Cuppone che questa volta non si fa ipnotizzare e trova il 2-0 nel giro di pochi minuti. Partita sostanzialmente chiusa perché la superiorità biancazzurra è evidente e a tratti disarmante. Colombo all’intervallo si gusta un piacevole tè caldo, al contrario Di Donato usa la spada per svegliare i suoi. E l’effetto si vede: il Latina sembra il Pescara e spinge, ma il portiere biancazzurro Plizzari continua a fare lo spettatore non pagante. Colombo decide di inserire forze fresche: Germinario e Tupta ridanno energia ai biancazzurri e il tema della partita torna quello del primo tempo. Kolaj disegna un arcobaleno stupendo per Cuppone che però non è nella sua versione migliore e decide di esaltare Cardinali. Sempre Cuppone vieta a Tupta la gioia del gol facendosi trovare sulla traiettoria e per finire Latina in 10 per l’espulsione di Carissoni.
Partita finita? Quella dei laziali è iniziata ora, il Pescara mentalmente (e anche fisicamente) ha staccato la spina e un’ingenuità di Germinario su Fabrizi manda Rosseti dal dischetto. Gol e gara riaperta. Fabrizi in girata sfiora il clamoroso pari, ma il Pescara porta a casa i tre punti e la seconda vittoria stagionale. Ora riposo e poi testa al Crotone, che mercoledì sarà all’Adriatico. lL classifica e i rispettivi blasoni dicono che è già un big match.
Enrico Giancarli
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LATINA (3-5-2): Cardinali 6; Carissoni 5, Esposito And. 6, Giorgini 6; Teraschi 6.5 (45’st Di Mino sv), Barberini 5 (1’st Sannipoli 6), Amadio 6, Tessiore 5.5, Esposito Ant. 5 (25’st Cortinovis 5.5); Margiotta 5.5 (16’st Rosseti 6.5), Fabrizi 6. A disp.: Giannini, Tonti, Celli, Rossi, Nori, Bordin. All.: Di Donato
PESCARA (4-3-2-1): Plizzari 6; Cancellotti 7, Pellacani 6.5, Brosco 6.5 (43’st Boben sv), Milani 6; Gyabuaa 7 (16’st Germinario 6), Kraja 6.5 (21’st Palmiero 6), Mora 7.5;
Cuppone 7, Delle Monache 6.5 (1’ st Kolaj 6); Lescano 6.5 (16’st Tupta 6). A disp.: Sommariva, D’Aniello, Vergani, De Marino, Desogus, Mehic, Saccani. All.: Colombo
Arbitro: Angelucci di Foligno
Reti: 25’pt Mora, 27’pt Cuppone, 37’st Rosseti (rig).
Note: 2.400 spettatori, di cui 300 ospiti. Espulso al 32’st Carissoni per somma di ammonizioni. Ammoniti Milani, Plizzari, Brosco, Amadio. Angoli: 8-2 per Pescara.
LATINA
Due su due e il Pescara vola in testa alla classifica. A Latina finisce 2-1 per i biancazzurri con i gol di Mora e Cuppone nel primo tempo e la rete laziale di Rosseti nella ripresa. Partita dominata dal Pescara, che ha avuto una quantità industriale di palle gol per chiuderle il match senza patemi e invece, nel finale, i padroni di casa con l’uomo in meno per l’espulsione di Carissoni, hanno spaventato il Delfino con la girata di Fabrizi vicina al bersaglio grosso. Sono circa 300 i tifosi biancazzurri al seguito e all’ingresso delle squadre si fanno sentire cantando l’inno ufficiale: un modo per caricare giocatori che pronti via metteranno subito alle corde il Latina.
Modulo 4-3-2-1 per Colombo, Brosco e Gyabuaa in campo dal primo minuto, ma a sorpresa non ci sono novità nel reparto offensivo. Segnatevi questo nome: Luigi Cuppone. Nel bene e nel male sarà la sua serata. Pronti via e diventa protagonista di una transizione di 70 metri. Corsa perfetta palla al piede, ma destro impreciso. L’allenatore del Latina, il rosetano Di Donato, capisce subito che la sua squadra non è in serata. Con il 3-5-2 riesce a dare solo un po' di fastidio con la corsa dei quinti di centrocampo, ma per i biancazzurri è solo solletico. Saranno coltellate invece quelle inferte da Mora e compagni. Delle Monache show dopo 6’: giocata di prestigio degna della miglior versione della Playstation e palla d’oro per Lescano. L’attaccante biancazzurro calcia a porta vuota, ma Giorgini salva sulla linea. Lo show biancazzurro è appena iniziato: Cuppone va via tutto solo ma ignora Delle Monache. Cardinali si supera e salva in angolo. Sugli sviluppi ecco il vantaggio: Pellacani sul primo palo prolunga bene, inserimento con il timing giusto di Luca Mora e prima rete in biancazzurro dell’ex Spal.
Neanche il tempo di festeggiare che il raddoppio è servito: Lescano, sponda per Cuppone che questa volta non si fa ipnotizzare e trova il 2-0 nel giro di pochi minuti. Partita sostanzialmente chiusa perché la superiorità biancazzurra è evidente e a tratti disarmante. Colombo all’intervallo si gusta un piacevole tè caldo, al contrario Di Donato usa la spada per svegliare i suoi. E l’effetto si vede: il Latina sembra il Pescara e spinge, ma il portiere biancazzurro Plizzari continua a fare lo spettatore non pagante. Colombo decide di inserire forze fresche: Germinario e Tupta ridanno energia ai biancazzurri e il tema della partita torna quello del primo tempo. Kolaj disegna un arcobaleno stupendo per Cuppone che però non è nella sua versione migliore e decide di esaltare Cardinali. Sempre Cuppone vieta a Tupta la gioia del gol facendosi trovare sulla traiettoria e per finire Latina in 10 per l’espulsione di Carissoni.
Partita finita? Quella dei laziali è iniziata ora, il Pescara mentalmente (e anche fisicamente) ha staccato la spina e un’ingenuità di Germinario su Fabrizi manda Rosseti dal dischetto. Gol e gara riaperta. Fabrizi in girata sfiora il clamoroso pari, ma il Pescara porta a casa i tre punti e la seconda vittoria stagionale. Ora riposo e poi testa al Crotone, che mercoledì sarà all’Adriatico. lL classifica e i rispettivi blasoni dicono che è già un big match.
Enrico Giancarli

