Mora ipoteca il futuro: vorrei restare al Pescara

Il centrocampista: «Qui sto bene e sono venuto per cercare di vincere»
PESCARA. Di aggettivi per descrivere Luca Mora e l’importanza del centrocampista nell’economia del gioco del Pescara ne sono stati spesi tanti. Quello più ricorrente è «insostituibile» ed in effetti l’unica partita veramente interpretata male dai biancazzurri è stata quella con il Taranto. E Luca Mora era assente. «Ma ci sono state anche altre gare dove non siamo stati brillanti», ha detto l’ex centrocampista della Spal, «e comunque tutti questi complimenti mi fanno piacere, ci mancherebbe altro». Luca Mora ha parlato durante la festa di Natale del Pescara e subito ha regalato una gioia ai tifosi del Pescara che lo considerano un pilastro della squadra. E perché no un punto fermo anche del progetto futuro. «Io a Pescara sto benissimo, ho un anno di contratto con opzione e resterei volentieri. Non vedo perché non dovrei, per me non ci sono problemi».
Parole che sono musica per le orecchie dei dirigenti biancazzurri che hanno trovato in Luca Mora un punto di riferimento importante. In campo è fondamentale: leadership messa a disposizione dei compagni, tanta esperienza, quattro gol segnati e assist regalati ai compagni.
Le sue parole durante la festa di Natale sanno di stretta di mano nei confronti della società per quel progetto biennale che è nella mente del direttore sportivo Daniele Delli Carri. L’idea è quella di provare a risalire subito in B, ma nei pensieri e nelle strategie della società la volontà forte è quella di costruire un progetto biennale per mettere basi solide in questa stagione e puntellare con innesti vincenti nel prossimo campionato. E avere una punto fermo come Luca Mora è una base di partenza importantissima.
«Io sono venuto a Pescara per provare a vincere, questo è sicuro. Poi, è chiaro, che il gruppo è nuovo. Il Catanzaro - tanto per fare un esempio - lavora insieme da anni. Abbiamo vissuto una settimana particolare con un passaggio a vuoto in cui abbiamo perso nove punti per strada. Il campionato, per fortuna, è ancora lungo. Di sicuro non dobbiamo caricarci di troppe responsabilità, pensiamo a fare il nostro e poi a marzo vedremo dove siamo». Luca Mora ha ricordato anche l’episodio del match contro il Catanzaro. Il fallo di mano non sanzionato a Scognamillo con rigore e l’eventuale espulsione sullo 0-1 per la capolista. «Quanto poteva cambiare nell’economia della gara quell’episodio? Intanto, i rigori vanno segnati, poi ci restavano tanti minuti per provare a vincere la partita. La mia intervista fece clamore? Eppure sono stato pacato, ho solo detto che è stato uno dei peggiori arbitraggi avuti in carriera».
Il Catanzaro è scappato via, il Crotone ha rallentato, cambiano gli obiettivi? «Noi siamo partiti per fare bene, non eravamo obbligati a vincere. Però, eravamo vicinissimi, con lo scontro diretto da giocare e forse quella delusione ce la siamo portata dietro per qualche giorno. Però, il campionato è lunghissimo, se il Catanzaro non calerà bravi loro, altrimenti noi saremo pronti a giocarcela».
Mercato. Con la (probabile) partenza di Luca Crecco l’obiettivo è quello di trovare un centrocampista di struttura che possa far compiere al Pescara il salto di qualità. In cima ai desiderata del ds biancazzurro ci sono sempre Robert Gucher che dovrebbe lasciare Pisa e il classe 2002 Edoardo Iannoni del Perugia. Per Gucher l’ostacolo è la categoria, per Iannoni al momento c’è il no degli umbri alla cessione. Le alternative? Sempre le stesse: da Garofalo del Brescia a Kouda del Picerno (che arriverà domenica all’Adriatico), da Vallocchia del Cosenza a Celeghin del Brescia. Al momento, però, Daniele Delli Carri non ha fatto nessun affondo e aspetta le ultime gare del 2022. Senza uscite, nessun arrivo in attacco. La speranza è quella di rivedere presto il miglior Lescano, quello da 8 gol e 6 assist in tre mesi. Nessuna soluzione d mercato però è impossibile. Tupta e Kolaj restano sotto osservazione e il nome nuovo sul taccuino del ds biancazzurro è quello di Mattia Compagnon, talentoso esterno mancino classe 2001. La Juventus under 23 però sembra orientata a tenerlo in rosa. Delli Carri resta vigile.
Enrico Giancarli
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