Mora è il migliore, Colombo piacevole scoperta

La mezzala svetta nelle pagelle di fine anno. Il tecnico convince, ma deve ridare brio ai biancazzurri
6.5 Plizzari. È tornato titolare dopo tanti problemi, ha scelto Pescara per rilanciarsi. Qualche limite nelle uscite.
6 Sommariva. Se guardiamo ai primi 10’ di Avellino il voto sarebbe più basso. Ma sia in Coppa che contro il Giugliano non ha demeritato.
SV D’Aniello. Non ha mai avuto modo di giocare, ma di lui si dice un gran bene.
6 Crescenzi. Debutto positivo in casa contro il Cerignola, ma poi sbaglia alcune partite. Bene invece nell’ultima gara contro l’Avellino.
7 Cancellotti. Doveva salutare in estate e invece è diventato insostituibile. Affidabile in difesa, pungente in fase offensiva.
6.5 Boben. Una garanzia nell’uno contro uno. A volte in difficoltà quando gli prendono le spalle.
7 Brosco. Il miglior difensore biancazzurro, insostituibile per Colombo.
6 Ingrosso. Il capitano ha sbagliato (come tutti) la partita contro il Taranto. Per il resto, nelle poche occasioni avute, non ha mai commesso errori.
SV Pellacani. Si è infortunato nel riscaldamento della gara con il Crotone, sarà il rinforzo di marzo.
6.5 Milani. Timido in avvio, poi la crescita è stata evidente. Perde il posto dopo l’errore su Situm contro il Catanzaro, ma bastano due gare per tornare titolare.
SV Saccani e De Marino. Storia simile per i due giovani terzini. Pochissimo spazio, saluteranno Pescara a breve.
7.5 Mora. Il migliore. Intelligenza e abnegazione a servizio della squadra.
6 Aloi. Grinta da vendere, ma ha pagato il ritardo di condizione dovuto all’infortunio. Meglio da play che non da mezzala.
6.5 Gyabuaa. Benissimo all’inizio. In calo a dicembre. Interpreta bene il ruolo e quando può attaccare è inarrestabile.
7 Kraja. Che sorpresa. Play o mezzala cambia poco. A suon di prestazioni ha cancellato il precampionato opaco ed è diventato un pilastro del centrocampo.
5.5 Palmiero. Non è un bocciatura per carità, ma per le sue qualità ci si aspettava di più. Arrivato in ritardo di condizione e ora ai box per infortunio.
SV Germinario. Andrà in prestito e tornerà con più esperienza.
5.5 Crecco. Il recupero dall’infortunio è stato veloce e contro il Potenza ha trovato anche il gol. Poi però la crescita si è fermata e non è riuscito ad inserirsi. Sicuro partente.
SV D’Aloia. Mai impiegato, anche lui sul mercato.
6.5 Vergani. Qualità importanti, media gol ok e potenzialità da Serie A, però manca la continuità. Può fare di più.
6 Desogus. Per qualità nell’uno contro uno vale lo stesso discorso di Vergani, ma poi un attaccante deve essere concreto e lui spesso ha sbagliato gol facili.
6.5 Cuppone. Fino a novembre era anche da 7.5: corsa, sacrificio e pericoli continui per la difesa avversaria. Poi dicembre nero. A gennaio servirà la sua miglior versione.
6 Kolaj. Ad Avellino nel secondo tempo ha sfoggiato una prestazione super. Peccato però che 45 minuti in un girone siano pochi. Ha qualità straordinarie.
6.5 Delle Monache. Sempre bene quando chiamato in causa, peccato l’errore contro il Picerno altrimenti sarebbe stato tutto perfetto.
6.5 Tupta. Potrebbe sembrare un voto alto per quanto visto nel girone di andata. Ma la qualità mostrata da prima punta ad Avellino e la capacità di lavorare in silenzio anche quando non vedeva il campo non possono passare inosservate.
7 Lescano. Più di due mesi da trascinatore (8 gol e 6 assist), questo è innegabile. Come è innegabile che dopo si è rotto qualcosa. Tornerà il vero Facundo?
7.5 Colombo. In 4 mesi ha fatto quello che solo Pillon era riuscito a costruire nel recente passato: una squadra vincente con l’amore del pubblico. Dovrà essere bravo a ritrovare quella squadra che a dicembre è scomparsa. E al Partenio segnali incoraggianti.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
6 Sommariva. Se guardiamo ai primi 10’ di Avellino il voto sarebbe più basso. Ma sia in Coppa che contro il Giugliano non ha demeritato.
SV D’Aniello. Non ha mai avuto modo di giocare, ma di lui si dice un gran bene.
6 Crescenzi. Debutto positivo in casa contro il Cerignola, ma poi sbaglia alcune partite. Bene invece nell’ultima gara contro l’Avellino.
7 Cancellotti. Doveva salutare in estate e invece è diventato insostituibile. Affidabile in difesa, pungente in fase offensiva.
6.5 Boben. Una garanzia nell’uno contro uno. A volte in difficoltà quando gli prendono le spalle.
7 Brosco. Il miglior difensore biancazzurro, insostituibile per Colombo.
6 Ingrosso. Il capitano ha sbagliato (come tutti) la partita contro il Taranto. Per il resto, nelle poche occasioni avute, non ha mai commesso errori.
SV Pellacani. Si è infortunato nel riscaldamento della gara con il Crotone, sarà il rinforzo di marzo.
6.5 Milani. Timido in avvio, poi la crescita è stata evidente. Perde il posto dopo l’errore su Situm contro il Catanzaro, ma bastano due gare per tornare titolare.
SV Saccani e De Marino. Storia simile per i due giovani terzini. Pochissimo spazio, saluteranno Pescara a breve.
7.5 Mora. Il migliore. Intelligenza e abnegazione a servizio della squadra.
6 Aloi. Grinta da vendere, ma ha pagato il ritardo di condizione dovuto all’infortunio. Meglio da play che non da mezzala.
6.5 Gyabuaa. Benissimo all’inizio. In calo a dicembre. Interpreta bene il ruolo e quando può attaccare è inarrestabile.
7 Kraja. Che sorpresa. Play o mezzala cambia poco. A suon di prestazioni ha cancellato il precampionato opaco ed è diventato un pilastro del centrocampo.
5.5 Palmiero. Non è un bocciatura per carità, ma per le sue qualità ci si aspettava di più. Arrivato in ritardo di condizione e ora ai box per infortunio.
SV Germinario. Andrà in prestito e tornerà con più esperienza.
5.5 Crecco. Il recupero dall’infortunio è stato veloce e contro il Potenza ha trovato anche il gol. Poi però la crescita si è fermata e non è riuscito ad inserirsi. Sicuro partente.
SV D’Aloia. Mai impiegato, anche lui sul mercato.
6.5 Vergani. Qualità importanti, media gol ok e potenzialità da Serie A, però manca la continuità. Può fare di più.
6 Desogus. Per qualità nell’uno contro uno vale lo stesso discorso di Vergani, ma poi un attaccante deve essere concreto e lui spesso ha sbagliato gol facili.
6.5 Cuppone. Fino a novembre era anche da 7.5: corsa, sacrificio e pericoli continui per la difesa avversaria. Poi dicembre nero. A gennaio servirà la sua miglior versione.
6 Kolaj. Ad Avellino nel secondo tempo ha sfoggiato una prestazione super. Peccato però che 45 minuti in un girone siano pochi. Ha qualità straordinarie.
6.5 Delle Monache. Sempre bene quando chiamato in causa, peccato l’errore contro il Picerno altrimenti sarebbe stato tutto perfetto.
6.5 Tupta. Potrebbe sembrare un voto alto per quanto visto nel girone di andata. Ma la qualità mostrata da prima punta ad Avellino e la capacità di lavorare in silenzio anche quando non vedeva il campo non possono passare inosservate.
7 Lescano. Più di due mesi da trascinatore (8 gol e 6 assist), questo è innegabile. Come è innegabile che dopo si è rotto qualcosa. Tornerà il vero Facundo?
7.5 Colombo. In 4 mesi ha fatto quello che solo Pillon era riuscito a costruire nel recente passato: una squadra vincente con l’amore del pubblico. Dovrà essere bravo a ritrovare quella squadra che a dicembre è scomparsa. E al Partenio segnali incoraggianti.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

