Morelli: patto per il rugby abruzzese

16 Luglio 2017

«Liberalizziamo i cartellini dei giovani per far emergere i migliori»

L’AQUILA. Si chiama "Patto per il rugby abruzzese" la proposta elaborata dal presidente del comitato regionale della federazione italiana rugby, Giorgio Morelli, e inviata a tutti i club della palla ovale abruzzese.
Quella di Morelli, eletto lo scorso febbraio presidente di Fir Abruzzo, è una riflessione destinata a far discutere. La proposta si basa sostanzialmente sulla liberalizzazione, nell'ambito regionale, dei cartellini dei giovani. Senza i parametri e le diverse difficoltà che i giocatori under 18 incontrano nel trasferirsi da una società all'altra, si valorizzerebbe dunque la carriera dell'atleta, permettendo allo stesso di tornare a fine carriera nel club di appartenenza, e quindi di contribuire alla crescita della società e del movimento rugbistico regionale. «Dobbiamo essere consapevoli», afferma Morelli, «che l’alto livello già da oggi, ma ancor di più nel prossimo futuro, vedrà i migliori talenti, pochi, dirigersi in ambiti di professionismo quali PRO12, club esteri e Nazionali, mentre gli altri vedranno svolgere la loro vita sportiva nel campionato d’Eccellenza, in serie A o nelle serie minori». «Qui dobbiamo essere tutti consapevoli che se da un lato i percorsi di ogni atleta sono a doppio binario verso l’alto e verso il basso, dall’altro i livelli, qualsiasi essi siano, devono restituire ai giocatori il massimo della soddisfazione e gratificazione», aggiunge il presidente.
In questo modo il “fare squadra” di cui si parla da sempre nel rugby non rimarrebbe solo un concetto vago e retorico, se tutti i club abruzzesi prendessero un formale impegno affinché gli atleti da loro formati fossero liberi di scegliere la squadra più adeguata alle loro competenze ed esigenze.
La crescita dei talenti, specie delle categorie under 16 e under 18, troverebbe in Abruzzo un binario complementare e parallelo a quello determinato dai centri di formazione permanenti e alle accademie.