Morgia: la fortuna premia chi ci crede

Militello (Striscia la Notizia) ai tifosi: «Vengo a trovarvi nel nuovo stadio»
ALBANO LAZIALE. L’unico cruccio di Massimo Morgia a fine giornata è, forse, quello di aver perso Simone Minincleri per il derby contro l’Avezzano.
A proposito di derby, lui che ne sa qualcosa (Pisa-Livorno su tutti) ecco come legge in anticipo la prossima sfida. «Partita come le altre? Io in carriera ne ho giocati tantissimi. So cosa vuol dire. Giochiamo con una maglia e siamo in Italia, che è il paese dei campanili. Dobbiamo interpretarla nella maniera migliore possibile. Dobbiamo prepararci fin da subito a questo appuntamento, per il quale siamo tutti chiamati a fare una partita perfetta».
Morgia parla di «un punto strameritato», non prima di aver espresso il suo rammarico «per una partita che fino al vantaggio nostro per 1-0 avevamo completamente in pugno. Abbiamo disputato un’ottima prova contro la prima in classifica e alla luce del risultato che siamo riusciti a ottenere su questo campo dobbiamo continuare a crederci ancora di più. Il fatto di averci creduto sino alla fine lo considero molto importante e conferma che questa squadra ha dei valori. Il gol del pareggio? Non l’ho neppure visto, stavo dicendo a Ganci dove doveva mettersi. La fortuna premia chi ci crede e dunque così è stato anche con noi».
Se c’è un rimprovero da fare, è quello di «non aver chiuso la partita quando ne avevamo tutte le possibilità. A questo mi riferisco quando dico che dobbiamo crescere e migliorarci sempre. Mi dispiace perché la partita poteva finire col vantaggio nostro. Loro sono andati in difficoltà anche mentale, invece li abbiamo fatti in qualche modo rigenerare. Però dico pure che è stata importante la reazione finale, ci abbiamo creduto anche in dieci». Poi un pensiero sui tifosi: «Encomiabili, ci stanno dando grandi soddisfazioni perché essere seguiti da così tante persone facilita anche il mio lavoro, perché è più facile stimolare i giocatori. E poi è un pubblico che non si arrende mai, come noi. Il punto è dedicato tutto a loro, nonostante avremmo voluto vincere insieme. Ci hanno dimostrato di essere loro i primi a crederci».
Sugli spalti anche Stefano Sanderra, che tolse i rossoblù dall’inferno dei dilettanti nel 1997-98. «Grande cuore e carattere, ma anche grande qualità e gioco manovrato: L’Aquila l’ho vista bene e alla lunga i valori emergeranno». Chiusura con l’inviato di “Striscia la notizia” Cristiano Militello che promette ai tifosi aquilani: «Presto verrò a trovarvi nel nuovo stadio».(e.n.)
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