MotoGp, Bagnaia vince e si avvicina a Martin

27 Maggio 2024

Tripletta Ducati al Montmelò, il campione del mondo esulta: «Ero arrabbiato per la caduta di sabato»

BARCELLONA. Nella gara Sprint di sabato alla curva 5 era caduto, mentre era al comando. Alla stessa curva, nella gara lunga della domenica, Francesco Bagnaia ha passato Jorge Martin quando mancavano sei tornate al traguardo e si è preso di prepotenza la vittoria del Gp della Catalogna, sfatando il tabù di una pista dove il campione della MotoGp non aveva mai vinto né era mai salito sul podio. La 21ª vittoria in top-class è per Bagnaia il migliore avvicinamento al prossimo appuntamento, sulla pista casalinga del Mugello. Il Montmelò ha salutato una tripletta Ducati sul podio: dietro la moto ufficiale di Pecco si sono piazzate le Desmosedici di Martin (Prima Pramac) e Marc Marquez (Gresini Racing). Splendida la gara dell'otto volte campione iridato: partito 14°, ha azzardato la gomma soft al posteriore per tentare di risalire rapidamente lo schieramento ed ha saputo sfruttarla al meglio, recuperando undici posizioni. L'ultimo sorpasso ai danni dell'Aprilia di Aleix Espargaro, vincitore della Sprint e ieri quarto al traguardo. Quinto Fabio Di Giannantonio, 14° Pedro Acosta, caduto mentre era secondo, anche lui con la soft al posteriore. Solo 18° Enea Bastianini, che non ha scontato un long lap penalty. Per una classifica iridata che vede Martin sempre in testa con 155 punti, seguito da Bagnaia a 116 e Marquez a 114. «Ero arrabbiato per come era andata sabato, ma sapevo che avevo il potenziale per vincere. Quando ho visto che Martin stava avendo dei problemi all'anteriore ho spinto ed è andata bene». Bagnaia ha commentato così la sua prima vittoria in Catalogna. «Sabato mi sono steso per averla fatta piano, ho deciso di rischiare proprio lì» ha aggiunto, parlando della curva 5, dove nella sprint era caduto ed ieri ha compiuto il sorpasso decisivo su Martin. «Sapevo che meno stavo dietro a Jorge e meglio era per la gomma davanti. E poi volevo sfatare il mito che qui non riuscivo a finire le gare», ha aggiunto. «Vincere qui mi dà proprio gusto, pensando a quello che era successo l'anno scorso», quando era caduto al via, venendo poi investito da Binder. «Quando Jorge e Acosta mi hanno superato ho cercato di inseguirli, ma mi sono reso conto che il ritmo era eccessivo per le gomme. Quindi mi sono messo dietro ed ho aspettato, finché ho visto che cominciavo a recuperare».