MotoGp, Martin cade e Bagnaia vola in testa

8 Luglio 2024

Il campione del mondo approfitta dell’errore dello spagnolo, vince e lo sorpassa in vetta alla classifica

Quando mancavano due giri dalla bandiera a scacchi Jorge Martin ha visto andare in frantumi la sua gara con una caduta che ha dato il via libera a Francesco Bagnaia che vince il gran premio di Germania e torna in testa al motomondiale scavalcando proprio lo spagnolo, distanziato ora di dieci punti. A completare il podio i fratelli Marquez con le Ducati del team Gresini: Marc, autore di una spettacolare rimonta, ha battuto Alex nel finale per il secondo posto. «Non è stato facile, ci ho provato in tutti i modi a essere davanti a tutti», le parole a caldo di Bagnaia. «Martin mi ha poi superato e ho pensato di gestire le gomme per dare tutto nella seconda parte. Stavo recuperando e ho notato che Jorge Martin faceva qualche errorino e poi è caduto a due giri dalla fine. È la mia prima vittoria al Sachsenring e sono contento». «Prima o poi uno dei due doveva far qualcosa - ha aggiunto poi Bagnaia. «Negli ultimi 10 giri abbiamo spinto con gomme al limite, non avevamo più trazione e stavamo girando fortissimo. Nel giro prima in cui è caduto Martin, ho perso il davanti anch'io, ero al limite. Io ho pensato di non mollare fino alla fine e lo stesso lui. E alla fine sono rimasto in piedi io». Accarezzava la doppietta Sprint-gran premio e l'allungo in classifica Martin, invece a poche curve dalla fine è arrivato l'errore che non ti aspetti che ha aperto la strada al rivale Bagnaia. Ora il motomondiale si prende una pausa fino al fine settimana di Silverstone a inizio agosto e Bagnaia - che il prossimo 20 luglio sposerà a Pesaro la storica fidanzata, Domizia Castagnini - si gode il regalo inatteso. Martin partiva dalla pole ed è stato al comando fino all'errore, Bagnaia, dalla seconda fila e si era messo all'inseguimento tallonando lo spagnolo fin dalle prime battute. Lo spagnolo è comprensibilmente amareggiato: «Difficile accettare una caduta dopo 27 giri in testa».