MotoGp, Martin vince e insidia Bagnaia

2 Ottobre 2023

Lo spagnolo trionfa in Giappone e si porta a tre punti dal leader della classifica

MOTEGI (GIAPPONE). Jorge Martin ha vinto il Gran Premio del Giappone di MotoGp, a Motegi, sotto la pioggia e si è portato a soli tre punti dal leader della classifica piloti Pecco Bagnaia. Il torinese con la Ducati ufficiale si è dovuto accontentare del secondo posto in pista dietro allo spagnolo della Ducati Pramac. La gara è stata sospesa al 13mo giro per la scarsa visibilità dovuta all'acquazzone che ha letteralmente inondato l'asfalto e che ha spinto organizzazione e piloti a «congelare» le posizioni di quel momento. Alle loro spalle Marc Marquez che, approfittando della pista bagnata, ha portato la Honda sul podio nel gran premio di casa del team giapponese. Quarto Marco Bezzecchi con la Ducati Money 46VR Racing: l'italiano ha pagato un contatto in partenza che lo ha leggermente attardato e impedito di lottare per il podio. Ma è stata la pioggia la protagonista del Gp. Partenza con qualche goccia d'acqua che ha spinto i piloti e i team a cambiare le gomme e passare, dopo il primo giro, dalle slick a quelle da bagnato. Uniche eccezioni Michele Pirro e Fabio Di Giannantonio che sono andati controcorrente e hanno cercato il colpo. Inizialmente i due piloti sono stati premiati per la loro scelta, ma l'intensità dell'acqua è aumentata e i due sono progressivamente scivolati indietro. La pista è diventata molto scivolosa con il passare del tempo. Lo stesso Martin è andato lungo su una staccata, prima di rendersi protagonista della rimonta vincente e di sorpassi al limite. Bagnaia è apparso in leggera difficoltà anche se dal box Ducati hanno fatto capire che probabilmente il torinese stava provando a «mantenere» le gomme in vista della parte finale della gara che, però, non c'è stata.
Moto 3. Gran Premio del Giappone positivo per Stefano Nepa, centauro rosetano che gareggia in Moto3: in sella alla KTM dell’Angeluss MTA Racing Nepa ha conquistato un ottimo quarto posto, che è il suo miglior risultato, dimostrando di avere velocità e freddezza sia per difendersi dagli attacchi che per mantenere il passo del terzetto di testa. «Abbiamo confermato il nostro potenziale correndo sempre nel gruppo di testa. Sono soddisfatto di questo bel quarto posto perché il podio era veramente vicino. Aver lottato coi primi tre a testa alta mi fa capire anche su cosa devo lavorare per migliorare ancora».