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19 Ottobre 2020

ALCANIZ (SPAGNA). Alex Rins coglie la prima vittoria stagionale nel GP di Aragon, decima prova del mondiale MotoGP, ma a fare festa è soprattutto il suo compagno di squadra Joan Mir, terzo al...

ALCANIZ (SPAGNA). Alex Rins coglie la prima vittoria stagionale nel GP di Aragon, decima prova del mondiale MotoGP, ma a fare festa è soprattutto il suo compagno di squadra Joan Mir, terzo al traguardo alle spalle della Honda di Alex Marquez e nuovo leader del mondiale con 6 punti di vantaggio su Fabio Quartararo, finito nelle retrovie dopo una gara da dimenticare. Una giornata da incorniciare per la Suzuki che festeggia i suoi piloti. «Una vittoria incredibile. In partenza ero calmo, ho pensato fosse un brutto segnale ma i primi giri sono stati positivi. Poi, ho cercato di provarci, ma con calma per non danneggiare la gomma. Una volta in testa ho cercato di gestire», sono state le parole di Rins, tornato alla vittoria dopo l’infortunio alla spalla che lo aveva costretto a correre in difesa nelle prime gare della stagione. Una gara condotta con intelligenza dallo spagnolo, capace di gestire nei momenti cruciali e di resistere agli attacchi di Alex Marquez, secondo al traguardo dopo essere scattato dall’undicesima casella dello schieramento. «Non mi aspettavo di salire sul podio. Mi è mancato solo un sorpasso e la settimana prossima ci impegneremo ancora di più», ha rilanciato lo spagnolo della Honda candidandosi a un ruolo da protagonista anche per la prossima gara che si correrà sempre sullo stesso tracciato. Terzo al traguardo, invece, è Joan Mir che pur rimanendo a zero vittorie, conquista la testa della classifica generale. «Fantastico essere in testa al mondiale, ma ragiono gara dopo gara cercando di rimanere il più costante possibile. Sono deluso, ma felice del podio». Solo settima, invece, la prima delle Ducati di Andrea Dovizioso che chiude alle spalle delle Yamaha di Maverick Vinales e di Franco Morbidelli e alla Honda di Takaagi Nakagami. Un risultato che permette al pilota della casa di Borgo Panigale di lasciare intatte le speranze iridate visto che la testa del mondiale è distante ora appena 15 punti. «Abbiamo fatto il massimo, perché nella MotoGP di oggi a partire dietro si fa fatica. La lotta mondiale? Le possibilità ci sono perché in gara succedono spesso cose impreviste», ha concluso Dovizioso.
Il tutto nella domenica che ha visto protagonista Valentino Rossi davanti alla tv e non in pista per la quarantena imposta dalla positività al Covid.
Italia protagonista in Moto2 con il 2° posto di Enea Bastianini che vale al pilota riminese il primo posto nel mondiale davanti a Sam Lowes a al connazionale Luca Marini. In Moto3 successo per Jaume Masia (Leopard Racing in sella alla Honda), davanti a Darryn Binder (Ktm) e a Raul Fernandez (Ktm). Ai piedi del podio l’italiano Romano Fenati. In classifica generale allunga Arenas (Ktm).
Paride Di Noia