Mourinho cade ancora, è crisi

8 Novembre 2021

Roma al 5° stop. Il tecnico: il loro rigore? Devo stare zitto

VENEZIA. Il Venezia festeggia, Mourinho e la sua Roma vanno in crisi, scavalcati in classifica dalla Lazio. Il 3-2 col quale la squadra di casa infiamma il Penzo e mette al tappeto la Roma è un’altalena di emozioni, alla fine della quali i giallorossi tornano a casa con la seconda sconfitta di seguito, la quinta in campionato, e la certezza che al netto delle polemiche arbitrali la cura Mou non è stata una bacchetta magica ai problemi. Così, mentre nella capitale montano le polemiche, il portoghese cerca alibi. «In panchina, come terzini, avevo Tripi e Reynolds: non è Darmian per Dumfries o Cuadrado per Danilo, o Romagnoli per Kjaer....». E ha aggiunto: «La storia più grande della partita» tuona poi il tecnico giallorosso, parlando a metà della partita e a metà dell’arbitraggio «è che abbiamo creato tante opportunità ed è difficile commentare come è possibile fare solo due gol con tanto gioco offensivo. La storia più piccola è il secondo gol del Venezia e qui mi devo proteggere e non voglio più dire niente. Di solito, quando arrivi alla fine della stagione, pensi che uno a sfavore non c’era, uno a favore neanche, e le cose si compensano. Ma qui le situazioni si accumulano, e allora meglio stare zitto... Mi chiedo il perché e mi rispondo, ma devo stare zitto. Io sono qui a parlare, l’arbitro e il Var no».