Murray in scioltezza Djokovic a fatica: oggi la resa dei conti

Alle 17 ultimo atto degli Internazionali d’Italia al Foro Italico Il serbo soffre, ma s’impone al tie-break contro Nishikori
ROMA. Saranno Novak Djokovic e Andy Murray, numero 1 e 2 al mondo - già finalisti agli Australian Open il 31 gennaio e all'Open di Madrid la scorsa domenica - a disputarsi oggi (ore 17) la coppa degli Internazionali BNL d'Italia ricolma di 717mila euro. Il serbo ha sconfitto ieri sera Kei Nishikori, 6 del ranking ATP, al termine di una partita di tre ore d'eccezionale livello agonistico, che a lungo l'ha visto soccombere. Perché il ragazzo venuto dall'Oriente e cresciuto nel campus di Nick Bollettieri in Florida è senza dubbio il più forte dei '90s guys, di cui non farebbe cronologicamente parte per sole 48 ore: è nato il 29 dicembre 1989.
Kei ha accelerato nel primo set grazie alla precisione da fondo campo e ai delicati tocchi sotto rete, conquistando due break. Con una difesa sicura fatta di colpi piatti "alla Djokovic" e un tasso d'errore infimo, ha costretto Nole ad accorciare misure e tempi degli scambi, con effetti disastrosi. Dopo 42 minuti il serbo ha dovuto inchinarsi: 2-6. Secondo set più equilibrato, con Nole in costante crescita e impegnato colpo dopo colpo a frantumare le certezze di Kei. Senza riuscirci fino al break preso di forza sul 5-4 a favore, quando non ci sono più uscite di sicurezza. Nella terza frazione di gioco il serbo ha cominciato incassando il risultato del precedente lavoro ai fianchi. Ha preso il largo al secondo game e poi, cinicamente, ha cercato di gestire il vantaggio. Sotto 4-1, il giapponese invece è tornato a macinare gioco e ha recuperato fino al 4 pari. Da lì, un corpo a corpo, un incontro di sumo fino al tie break. Dove fa la differenza l'abitudine alla tensione di Nole: 7-5.
Nella prima semifinale Andy Murray e Lucas Pouille si sono affrontati fin troppo consapevoli dei propri ruoli di numero 2 al mondo e di fortunatissimo fresco numero 31. La resistenza di Pouille è durata il tempo di quattro game in entrambi i set, fino a quando Murray non s'è involato con un break che lo ha portato sul 3-1. Poi è stato un doppio assolo scozzese che nemmeno una pausa per pioggia ha interrotto. Per incassare il 6-2 6-1 in 59 minuti di gioco Andy ha sudato meno che nella sessione d'allenamento mattutina. Dicono che Lucas, 22 anni, sia con Pierre-Hugues Herbert il più promettente francese della generazione tra il 1990 e il 1995. Sarà. Murray approda alla finale di oggi dopo un percorso quasi netto, con l'unico set lasciato al kazako Mikhail Kukushkin. Djokovic ha dovuto soffrire nei suoi quattro turni e quindi ha in cascina una scorta di adrenalina.

