Musica e disciplina: così Auteri ha creato il gruppo

Tra serate karaoke e partite a carte, il tecnico siciliano ha compattato la squadra e trovato l’amalgama
PESCARA. Per accendere il Pescara servono le note giuste. Parola di Gaetano Auteri, che sta costruendo il gruppo squadra biancazzurro con due diktat: musica e disciplina. Il tecnico siciliano ha una grande passione per la musica e ne ha dato prova mercoledì scorso, in una cena di squadra organizzata a casa del presidente onorario Vincenzo Marinelli. Era partita come una cena istituzionale, è diventata lo show personale del tecnico siciliano che ha trascinato al microfono tutti i suoi ragazzi. Non è la prima volta che Auteri dà prova delle sue doti canore: era accaduto anche un anno fa, quando improvvisò un duetto con l’ex biancazzurro Marco Perrotta nel ritiro del Bari. Il difensore alla chitarra e Auteri, che pure non disdegna qualche strimpellata, a inseguire i falsetti di Antonello Venditti. Ama le canzoni italiane e i cantautori soprattutto, e sta plasmando il suo Delfino a suon di musica. E i suoi ragazzi amano farsi coinvolgere, a partire da Alessio Rasi (tra i migliori con il microfono in mano, per ammissione dello stesso tecnico), ma anche le punte De Marchi e Ferrari, con Rauti decisamente meglio ad attaccare la profondità. Tutto il reparto offensivo, mercoledì sera, è stato trascinato sotto i riflettori dal suo allenatore: forse un segnale in codice, fatto sta che Ferrari ripeterebbe volentieri la serata, visti i risultati. Non è mancato all’appello anche il neomelodico, con Valdifiori e D’Ursi a duettare e il nuovo arrivato Sanogo a scatenarsi in pista. Ma la musica non è la sola ricetta che Auteri ha utilizzato per creare il gruppo, che ha perso alcuni leader storici e aveva bisogno di ritrovare motivazioni. Il tecnico sulle regole non ammette sgarri ma dialoga spesso coi ragazzi e molti di loro hanno già trovato in lui un padre putativo. C’è anche chi, come il terzino Zappella, ne ha fatto l’imitazione a puntino, basata sui movimenti del tecnico durante le partite. Il legame solido tra il gruppo squadra e il suo allenatore è venuto a galla martedì, giorno in cui il tecnico ha compiuto 60 anni e ha trovato una torta di compleanno a sorpresa negli spogliatoi da parte dei calciatori. Auteri ha finito per commuoversi mostrando che, sotto l’apparente scorza da duro, c’è un volto scavato dalla passione per il calcio e per le solide abitudini. Come la sfida a carte la sera prima della partita con il ds Luca Matteassi, il vice Damiano Proto e il match analyst Filippo D’Alesio. Il giorno della gara è un vero vulcano e, per prepararla, l’ispirazione può accendersi davvero con la melodia giusta. Ma sulle scelte di formazione le bocche restano cucite fino alla fine, perché il gruppo va coccolato ma tenuto sulla corda. Sono questi i pilastri di Auteri, che non disdegna anche un giro di valzer con la scaramanzia. Il completo elegante è diventato la comfort zone per propiziare le vittorie, con la chitarra sempre a portata di mano. Una regola chiara già dai primi giorni di ritiro, quando anche il fisioterapista Trivarelli era stato ingaggiato per accompagnare gli assoli del tecnico. Auteri sta lavorando per diventare il frontman di un’orchestra perfetta e i biancazzurri stanno già impostando il primo album musicale, che ha una lettera “B” grande come una casa attaccata sul retro della confezione. L’obiettivo promozione resta fisso nonostante i balbettii con Vis Pesaro e Viterbese. Auteri si augura che quella della sua orchestra diventi presto una cavalcata trionfale. E per la colonna sonora ci sarà solo l’imbarazzo della scelta.

