Musica e dribbling il Pescara balla con Lapadula

14 Settembre 2015

Il bomber: che rabbia per quel palo Suona il piano ed è vicino alle nozze

PESCARA. Da bambino voleva diventare un veterinario, poi il richiamo dell’erba e del pallone è stato troppo forte. Suona il pianoforte, una passione trasmessa dal papà, e adora la musica house. Appena ascolta qualcosa di Frankie Knuckles, Carl Cox o Bob Sinclar si scatena, come fa in campo quando ha la palla tra i piedi. Gianluca Lapadula è già diventato il nuovo idolo della tifoseria biancazzurra. L’attaccante del Pescara è stato di gran lunga il migliore in campo nella sfida con il Perugia.

L’uomo copertina è lui. «Sono felicissimo per l’esordio in campionato. Ho cercato in tutti i modi il gol e quel palo grida ancora vendetta». L'ex attaccante del Teramo, svincolato dopo il fallimento del Parma che deteneva il suo cartellino, ha firmato l’8 luglio scorso un contratto quadriennale con il Delfino.

Lapadula, 25 anni, nato a Torino, ha iniziato la carriera nel settore giovanile della Juventus poi passare alla Primavera del Parma. In passato ha vestito le maglie di Treviso, Pro Vercelli, Ivrea, ravenna, San Marino, Cesena e l'anno scorso ha trascinato il Teramo in serie B realizzando 21 reti, una in meno rispetto ad Alfredo Donnarumma che ha ritrovato proprio a Pescara prima del suo ritorno al Teramo e, poi, alla Salernitana.

Nelle 48 ore di libertà concesse da Oddo, l’ex bomber del Teramo si è goduto Pescara. Abita in centro, a pochi passi da corso Umberto I, adora il mare e come può scappa in spiaggia con la famiglia. La sua compagna, Alessia, si è subito trovata bene in città e anche le bimbe, Bianca e Regina, che stanno per iniziare l’asilo, si sono ambientate. «Città fantastica», ha ripetuto più di una volta “Sir William”, come lo chiamavano a Teramo. «Il Pescara ha una storia che non va presentata. Mi hanno parlato benissimo della città e poi questa squadra è il top in serie B», ha detto qualche tempo fa. L’anno scorso è stato l’uomo in più del Teramo di Vivarini, ora vuole diventare indispensabile per Oddo. A proposito di Vivarini, c’era anche l’allenatore dei biancorossi venerdì sera all’Adriatico e dopo la partita sono arrivati i complimenti del suo ex tecnico. Prima di Pescara, aveva già disputato un campionato di B, a Cesena nel 2012-2013, ma non fu fortunatissima quell’avventura. Ora Lapagol è maturato e vuole prendersi la scena con la maglia biancazzurra.

«Ce la metterò tutta. Chi mi conosce sa che in campo non mi risparmio mai. Anche perché, se lo facessi, sarei un calciatore normalissimo. Ho giocato in questa regione nella passata stagione e so che gli abruzzesi pretendono sempre il massimo impegno. A Teramo lascio un pezzo di cuore e ora spero di conquistare i pescaresi». I suoi colpi e la sua determinazione hanno già fatto innamorare i tifosi pescaresi che adesso aspettano il primo gol. L’obiettivo è quello di replicare il campionato fatto con il Teramo e poi, a giugno, sposare la sua Alessia. La promessa è stata fatta proprio in uno stadio...

©RIPRODUZIONE RISERVATA