Nadal: «Ritiro? Prima Wimbledon...»

Il 36enne spagnolo nonostante i problemi al piede non vuole mollare
PARIGI. «Se il piede sta bene mi piace continuare. Una vittoria o una sconfitta non cambiano il mio modo di vedere il futuro»: così Rafael Nadal, ieri, il giorno dopo la vittoria del 14° Roland Garros. La condizione del piede sinistro (Nadal soffre della sindrome di Müller-Weiss, ndr) sarà l'ago della bilancia. «Queste due settimane sono state bellissime ma anche difficili», aggiunge, «non posso giocare sempre con l'anestesia, non si può fare sempre. Vediamo che succede, io voglio trovare una soluzione». Il futuro del 36enne Nadal è avvolto da incertezze e interrogativi a causa della dolorosa patologia del piede sinistro. Lo spagnolo è atteso a Barcellona per essere sottoposto a un trattamento di radiofrequenza nel tentativo di prolungare il più possibile la propria carriera sportiva e guardare con fiducia al prossimo evento di punta della stagione, Wimbledon (27 giugno-10 luglio). «Wimbledon è una priorità, sono pronto a giocarci con gli antinfiammatori ma non con le iniezioni che anestetizzano il piede. Non voglio ritrovarmi più in questa situazione».

