Napoli devastante, riscatto Juve L’Inter ora corre: tris in scioltezza

30 Ottobre 2022

Poker della capolista trascinata da Osihmen (tripletta), Fagioli entra e firma la vittoria dei bianconeri I nerazzurri battono la Samp. Ucciso capo ultrà in un agguato, i tifosi lasciano la curva a metà partita 

MILANO. Quarta vittoria consecutiva tra Champions e campionato per l'Inter che non si ferma più. Anche la Sampdoria va ko a San Siro per 3-0, un dispiacere che i nerazzurri infliggono a Dejan Stankovic storico campione dell'Inter nella serata del suo ritorno al Meazza. Il tecnico della Sampdoria si gode l'abbraccio di San Siro, dello striscione della Curva Nord che poi resterà in silenzio senza intonare cori ed esporre altri striscioni, per poi abbandonare gli spalti a fine primo tempo, come reazione alla notizia della morte di Vittorio Baiocchi (69 anni, di cui 26 passati in carcere per vari reati) storico capo ultrà ucciso in un agguato nella periferia ovest di Milano, poco prima dell’inizio della partita.
L'ovazione dello stadio commuove Stankovic che, però, ha ancora molto da fare con la Sampdoria. Per quanto i blucerchiati si siano presentati in campo con ambizione, l'Inter non ha mai sofferto e la vittoria dei nerazzurri non è mai stata in dubbio. Restano otto i punti di distacco dal Napoli, ma l'Inter ha ormai archiviato i momenti più difficili ed aggancia il terzo posto in attesa delle gare di oggi. La debolezza psicologica, la mancanza di compattezza vista ad inizio stagione è ormai archiviata. È un'Inter solida, compatta che sa gestire i tempi delle partite. La sfida contro la Sampdoria è archiviata con facilità. «Ottobre perfetto», sorride Simone Inzaghi alla fine.
Napoli macchina da gol. Napoli spettacolare e spietato. La squadra di Spalletti chiude sul 4-0 con il Sassuolo e arriva a 13 vittorie consecutive tra campionato e coppa, un record impressionante, confermandosi prima in solitario a +6 sul Milan che però scendono in campo oggi. Gli azzurri si accaniscono anche sugli emiliani con il solito show degli attaccanti. Osimhen mette a segno una tripletta, Kvartskhelia un gol e anche due assist decisivi. Ma è tutta la squadra a comportarsi come un'orchestra nella quale non c'è nessuno strumento stonato. Il Sassuolo fa quello che può. A volerla dire tutta, anzi, la squadra di Dionisi, a dispetto di ciò che indicherebbe il punteggio, non sfigura. Alla fine Luciano Spalletti applaude i suoi giocatori: «Ogni volta li vedo ricominciare con voglia e metterci qualcosa di nuovo, perché sanno che gli avversari sono molto attenti contro di noi, il doppio di quanto fanno di solito».
Riscossa Juve. Dopo il flop in Champions e la sconfitta di Lisbona, la Juve passa a Lecce grazie ad un magia di Nicolò Fagioli, alla sua prima segnatura in serie A. «Aspettavo questo gol da una vita», dirà a fine partita il centrocampista prodotto del vivaio. È bastata la prodezza del 21enne bianconero, subentrato nella ripresa per uno spento e spaesato McKennie, per firmare la vittoria (1-0) sul campo dei salentini, ancora alla ricerca del primo successo casalingo in campionato. Davvero pregevole il gran destro di Fagioli, che bacia il palo per poi infilarsi nel sette. Esultanza e lacrime per il bomber di giornata, che toglie le castagne dal fuoco alla squadra di Allegri, apparsa abbastanza imbarazzante nella prima frazione. Poi i cambi del tecnico toscano (Fagioli e Iling-Junior) e bianconeri con un altro passo, migliore, nella ripresa. Il Lecce recrimina per un palo colpito da Hjulmand nel finale, unico sussulto di giornata per i giallorossi. Terza vittoria di fila in campionato per i bianconeri.
Angelo Caradonna