Napoli domato dal Toro La Juventus allunga a +13

Ancelotti: «Si deve migliorare, non si possono avere 18 occasioni e non segnare» Insigne centra un clamoroso palo. La difesa granata si conferma inviolabile
NAPOLI. La Juventus ringrazia i “cugini” del Torino e chiude virtualmente il campionato. Il pareggio (0-0) al San Paolo del Napoli con i granata, allunga a 13 lunghezze il vantaggio in classifica dei bianconeri e li tranquillizza definitivamente in vista di un finale di stagione che appare ormai scontato. Allo stadio San Paolo, dopo il pareggio contro la Fiorentina nel precedente turno di campionato, Allan e compagni tornano al mal di gol e non riescono a centrare la vittoria. Proprio i bianconeri, avanti di 13 lunghezze, sono gli unici ad aver subito meno tiri (68) nello specchio di Torino (80) e Napoli (81) in questa serie A. Sia la squadra di Ancelotti che quella di Mazzarri hanno tenuto la porta inviolata nelle ultime tre giornate di campionato e tra due delle migliori difese del campionato è lecito attendersi una gara bloccata. Infatti il primo tempo si chiude sullo 0-0 nonostante la retroguardia granata non sia sembrata sempre precisa nell’arco dei quarantacinque minuti. Nella ripresa è il Napoli a prendere in mano il pallino del gioco e serve il miglior Sirigu per dire no alla conclusione dal limite di Fabian Ruiz. E al 61’ e al 67’ Milik va vicino al gol: prima Insigne coglie scoperta la retroguardia avversaria lanciando il polacco murato dal portiere azzurro con un grande intervento. Poi è Zielinski a innescare l’ex Ajax autore di una girata al volo che trova pronto ancora una volta Sirigu. Ma al 73’ neanche Sirigu avrebbe potuto fare nulla sulla conclusione a giro dal vertice dell’area di Lorenzo Insigne che, alla prima ufficiale in campionato da capitano, deve accontentarsi di un palo colpito. Si fa vedere anche il Torino, ma De Silvestri è impreciso. Assalto azzurro, ma il granata Sirigu fa buona guardia: 0-0.
«È mancato solo il gol, così come è mancato a Firenze. La squadra ha giocato con cattiveria e determinazione ma non riesce a finalizzare la mole di gioco», commenta Ancelotti, «in due partite abbiamo avuto 18 palle gol senza riuscire a fare una rete, questa è una cosa che non possiamo accettare. Sono dispiaciuto, quando una squadra merita di vincere, deve vincere. L’astinenza da gol non è dovuta esclusivamente agli attaccanti. La classifica? Non siamo in una terra di mezzo, siamo ben posizionati e la squadra dimostra di avere una identità ben precisa».
«Abbiamo sfidato un Napoli con giocatori di altissimo livello», sottolinea Walter Mazzarri, «sono rimasto impressionato e il pareggio mi soddisfa ancora di più. Ci hanno pressato con una forza e una veemenza superiore, bisogna fare i complimenti alla mia squadra per aver fatto risultato contro una squadra così feroce. Belotti? A ogni attaccante piace fare gol, sta bene fisicamente ma si tratta di un periodo sfortunato. Farà tante reti ma ora l’importante è che la squadra faccia risultato». C’è spazio per un commento finale su Ansaldi, impiegato da mezzala nelle ultime partite: «L’ho schierato a centrocampo per la prima volta a causa dell’emergenza in mediana contro l’Inter. Lui è un calciatore eclettico, ha classe e mi sta ripagando».

