Napoli in fuga, il Milan non regge il ritmo

Contro l’Empoli arriva la decima vittoria di fila in campionato, i rossoneri non sfondano e la Cremonese strappa un punto
NAPOLI. Il Napoli continua la sua corsa in vetta alla classifica, allungando a + 8 sul Milan (secondo) fermato sul pari a Cremona. La squadra di Spalletti punisce con concretezza e cinismo l'atteggiamento difensivistico dell'Empoli e porta a casa la decima vittoria consecutiva in campionato. La partita si sblocca nella ripresa, grazie anche a un rigore (contestato dall’Empoli), procurato da Osimhen al 24' e trasformato da Lozano. Nel finale, con i toscani ridotti in dieci per l'espulsione di Luperto per doppia ammonizione, la squadra di Spalletti raddoppia al 42' con una fulminea azione del messicano Lozano che offre a Zielinski il pallone che il polacco spinge in rete per il 2-0 finale. Per tentare di imbavagliare la capolista, Zanetti rispolvera il vecchio, caro catenaccio stile anni '50. La tattica che sceglie l'allenatore dell'Empoli è chiara: tenere sempre tutti i suoi uomini stabilmente dietro la linea della palla per contrastare, a partire dal centrocampo, proseguendo sulla trequarti di campo e finendo con la difesa, i tentativi offensivi del Napoli. L'Empoli non esce mai dalla propria metà campo e probabilmente ha interesse a farlo, eventualmente ne capitasse l'occasione, più per allontanare il Napoli dalla propria porta che per cercare di segnare un gol. L'impostazione alla gara risulta dare i suoi frutti nel primo tempo in cui gli azzurri sono costretti a reiterare il giro di palla in continuazione da un lato e dall'altro nella speranza, quasi sempre vana, di trovare un varco nella barriera umana costruita dall'Empoli davanti alla propria area. Nella ripresa la svolta che permette ai partenopei di salire a +8 sul secondo posto. «L'abbiamo vinta con merito», ha detto Luciano Spalletti, «partendo dal gol fatto, al di là del rigore netto. La gara è stata complicata perché loro sono una squadra tosta, sono dentro alla loro dimensione. Il Napoli non si è fatto travolgere dal nervosismo per il gol che non arrivava. Quando giochi contro la nostra squadra diventa qualcosa di eccezionale se riesci a fare una buona gara». Amareggiato Paolo Zanetti: «Peccato, avevamo incartato la partita al Napoli. Il rigore? Diciamo un rigorino...», la riflessione del tecnico dell’Empoli.
Angelo Caradonna

