NAPOLI-JUVE, IL DUELLO CHE MANCA IN EUROPA
I numeri non dicono bugie, aiutano a capire. In primis certificano che il Napoli ha conquistato dieci punti in più rispetto allo stesso periodo (20 partite di campionato) della passata stagione. Un...
I numeri non dicono bugie, aiutano a capire. In primis certificano che il Napoli ha conquistato dieci punti in più rispetto allo stesso periodo (20 partite di campionato) della passata stagione. Un cammino strepitoso capace di offuscare anche quello della Juventus che vanta un saldo positivo di due punti. Il ritmo imposto dalle battistrada si è rivelato fatale per le rivali che un po’ alla volta si sono staccate. A meno di clamorosi colpi di scena, saranno loro a contendersi lo scudetto. Il Napoli vanta la migliore difesa (13 gol subiti) e la Juventus il miglior attacco (49): i ruoli sembrano essersi ribaltati. Sarri, elogiato per il gioco spettacolare dei partenopei, si gode la difesa di ferro, mentre il pragmatico Allegri risponde con l’attacco a raffica. Così va la serie A, l’unico tra i migliori campionati europei a non avere una dominatrice assoluta. In Premier c’è la dittatura del Manchester City, in Bundesliga comanda come al solito il Bayern Monaco, in Francia è tornato a regnare il Paris Saint Germain e in Spagna il Barcellona ha ripreso in mano la Liga. L’Inter e la Roma nell’ultimo mese e mezzo hanno depauperato parte della credibilità che si erano costruite, uscendo dalla lotta per il tricolore. I nerazzurri stanno pagando la rosa corta e l’Icardi-dipendenza, mentre i giallorossi partono da un equivoco di fondo: il potenziale della squadra, infatti, è inferiore a quello della passata stagione. Questo equivoco sta creando confusione nelle valutazioni del lavoro di Di Francesco che va giudicato positivamente. La Roma ha cinque punti in meno della passata stagione (e una gara da recuperare), ma ha vinto il proprio girone di Champions. Senza Rudiger e Salah, finiti in Premier, e con uno Schick (pagato a peso d’oro) disponibile solo da dicembre. La vera delusione è il Milan. Spendere 230 milioni di euro sul mercato e ritrovarsi con 12 punti in meno in classifica non è per tutti. Vero Fassone&Mirabelli? Infine, il Var. Chi pensava che potesse sedare liti, discussioni e polemiche ha toppato alla grande. Però, è vero, le ha ridimensionate. Nessuno le potrà mai cancellare, perché siamo in Italia, il Paese dei sospetti e dei complottisti...
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