Napoli, l’esame Shakhtar è da non fallire

Partenopei stasera in Ucraina, Sarri: «Girone duro, prima gara fondamentale»
CHARKIV. Il Napoli ricomincia dall'Ucraina il cammino in Champions che la squadra di Sarri si è guadagnata ad agosto, strapazzando il Nizza nel duplice scontro dei play off. Lo Shakhtar Donetsk, pur facendo parte della prima fascia dei sorteggi, non è, almeno sulla carta, un avversario impossibile. Il Napoli, perciò, punta alla vittoria per cominciare con il passo giusto e tentare di replicare fra settimane con il Feyeenord al San Paolo, per arrivare ai due scontri consecutivi con il Manchester City in una posizione invidiabile. Sarri, però, predica come sempre umiltà e prudenza. «Il nostro», dice il tecnico, «è un girone difficile. Nel sorteggio abbiamo preso il Feyenoord, la squadra più forte della quarta fascia, poi c'è il Manchester City e lo Shakhtar che è una squadra poco conosciuta in Italia, ma con grandi doti tecniche. In ogni caso puntiamo a qualificarci. Lo Shakhtar è una squadra abituata a fare la partita, con giocatori offensivi con ottime caratteristiche tecniche e portata ad attaccare con continuità. Ci creerà grandi problemi, anche se inevitabilmente ci darà anche delle opportunità che dovremo essere bravi a sfruttare». Indiscrezioni sulla formazione che manderà in campo, non ce ne sono, tanto per cambiare, anche se una parola l'allenatore dei partenopei la spende per Hamsik, sempre sostituito nella ripresa in occasione delle ultime partite. «Hamsik? È insostituibile... Perciò lo sostituisco sempre. Il nostro capitano ha delle caratteristiche uniche, che non ha nessun altro centrocampista del Napoli. L'unico modo per farlo riposare ed averlo così a disposizione in tutte le partite è sostituirlo. Anzi quando è poco brillante lo faccio giocare di più per fargli superare il momento difficile». Nelle ultime due sfide di campionato, il Napoli è parso leggermente appannato sul piano della condizione atletica. «Non abbiamo problemi atletici», dice, «perchè nei secondi tempi, come dicono i dati, corriamo più degli avversari e dominiamo la partita». L'allenatore azzurro, piuttosto, se la prende con il calendario che ritiene troppo fitto. «Le squadre che giocano in Europa - osserva Sarri - per tre mesi non possono allenarsi regolarmente. Questo calendario è una follia». Quella di stasera (ore 20,45 diretta tv Premium Sport) con lo Shakhtar per Sarri è una partita importantissima, forse la più importante di tutte. «In un girone di sei partite è evidente che la prima è condizionante, anche perchè incide anche sulle successive». Il Napoli, nelle ultime uscite, è sembrato più pratico rispetto agli anni precedenti. «Giochiamo sempre alla stessa maniera», conclude, «penso che nelle prima partite della stagione, nei momenti di sofferenza, abbiamo trovato maggiore solidità difensiva».

