NAPOLI SETTEBELLEZZE IL MILAN IN PICCHIATA
Spendere oltre 200 milioni di euro per rinforzare la squadra e scoprire, dopo sette giornate, che il saldo in classifica, rispetto alla passata stagione, è negativo. Un punto in meno, nonostante gli...
Spendere oltre 200 milioni di euro per rinforzare la squadra e scoprire, dopo sette giornate, che il saldo in classifica, rispetto alla passata stagione, è negativo. Un punto in meno, nonostante gli innesti di Bonucci, Biglia, Kalinic e André Silva, tra gli altri. Non solo: è ottobre e il Milan è virtualmente tagliato fuori dalla lotta per lo scudetto. Meno nove dalla vetta, nella speranza di invertire la rotta e restare aggrappati al treno (primi quattro posti) che porta in Champions, di vitale importanza per le casse sociali del club rossonero. C’è Montella sotto processo. Su di lui l’ombra di Ancelotti, ma non solo. Tanti rinforzi che non sono ancora diventati squadra. Dallo scudetto d’estate alla crisi d’autunno. Al contrario, sorride l’amico Eusebio Di Francesco che a San Siro ha puntellato il suo progetto tecnico e si è guadagnato i titoloni sui giornali di oggi auspicati alla vigilia. La Roma c’è, finora ha sbagliato solo l’ultima mezzora contro l’Inter. E il tecnico abruzzese va, nonostante lo scetticismo con cui si trova a fare i conti nella Capitale. Va come un treno, invece, il Napoli “settebellezze”. A punteggio pieno, guardando tutti dall’alto in basso. Sembra un giocattolino perfetto quello messo in piedi da Sarri: l’esaltazione delle qualità del collettivo nell’ambito di un’organizzazione di gioco quasi maniacale. 25 gol in sette gare alla media di poco più di 3,5 reti a partita. Giù il cappello al cospetto di questo Napoli. Che sta imprimendo un ritmo forsennato al campionato. Sono sette i punti in più collezionati rispetto allo stesso periodo della passata stagione. Un ritmo che la Juve, al momento, non riesce a reggere. Primo pareggio per i bianconeri che hanno gettato alle ortiche il settimo successo consecutivo: in vantaggio di due reti a Bergamo si sono fatti rimontare, sprecando anche un rigore con Dybala. Juventus a pari punti con l’Inter che magari non brilla, soffre, ma è seconda in classifica. Sono sei i legni colpiti dalle squadre avversarie contro i nerazzurri: se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, questa può essere davvero la stagione buona per la rinascita della Beneamata.
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