Napoli, trappola Eintracht Spalletti: possiamo farcela

I partenopei di scena stasera a Francoforte nella sfida di andata: il via alle ore 21 E domani l’Inter in campo contro il Porto: Inzaghi vuole sfatare il tabù Conceicao
FRANCOFORTE. Luciano Spalletti conosce il valore della sua squadra e questo, in vista della sfida d'andata (stasera, ore 21) con l'Eintracht Francoforte per gli ottavi di finale di Champions gli dà serenità. «L'Eintracht è una squadra forte, capace di andare all'attacco e di montare addosso agli avversari. Sa ripiegare velocemente in 20-25 metri. Ma io conosco bene i miei calciatori. Mi aspetto che sappiano interpretare bene la partita. I tedeschi hanno più esperienza di noi sulle sfide da dentro o fuori. Però ci siamo allenati a questo in campionato, non pensando mai ai punti di vantaggio che abbiamo ma cercando sempre e solo la vittoria», afferma il tecnico dei partenopei. «Glasner, il tecnico dell’Eintracht, ha detto bene: che Napoli è una squadra forte ma che lui ha delle possibilità di passare il turno e ne ha il 50% di vincere nella doppia sfida», osserva ancora Spalletti. C'è grande attesa per il ruolo che svolgeranno in questa partita Osimhen e Kvaraskhelia gli uomini più decisivi del Napoli. «Osimhen e Kvaratskhelia hanno l'estro, la fantasia e la qualità per mandare segnali al calcio mondiale. Quello di domani (oggi, ndr) sarà un evento da sfruttare e loro secondo me sapranno interpretare la partita nel modo corretto. È una gara in cui non è lecito avere paura e vedremo sicuramente quelle giocate che soltanto tipi di questo livello sanno fare». Stasera in Germania ci sarà anche la spinta dei tifosi azzurri. Saranno 3000 i tifosi del Napoli presenti a Francoforte per accompagnare la squadra azzurra nel match di andata degli ottavi di finale di Champions. Un vero e proprio esodo, limitato solo dal fatto che i biglietti messi in vendita per i sostenitori azzurri erano solo quelli relativi al settore ospiti, altrimenti sarebbero stati molti di più al Deutsche Bank Park.
Oggi tocca al Napoli e domani all’Inter. I nerazzurri si preparano alla sfida di domani sera (ore 21) a San Siro contro il Porto con l'obiettivo di ritornare ai quarti di Champions League per la prima volta dalla stagione 2010-2011. Dodici anni dopo, oggi l' Inter vuole di nuovo tornare a respirare quell'aria di migliori squadre d'Europa, ma sulla strada degli uomini di Simone Inzaghi c'è il Porto di una vecchia conoscenza come Sergio Conceicao. Il tecnico dei lusitani, oltre ad essere stato compagno proprio dell'allenatore interista ai tempi della Lazio, ha vestito infatti la maglia nerazzurra dal 2001 al 2003, con le delusioni tra le altre dello scudetto perso il 5 maggio e l'eliminazione nella semifinale di Champions contro il Milan, tutte gare che videro il portoghese titolare. Ora Conceicao è diventato invece un tabù per le italiane, visto che ha eliminato in Champions la Roma agli ottavi nel 2018-'19, la Juventus nel 2020-'21 ancora agli ottavi e il Milan la scorsa stagione nella fase a gironi. Inzaghi per superare lo scoglio Porto sta valutando di affidarsi nuovamente a Lautaro e Lukaku in attacco, anche se il belga resta in ballottaggio con Dzeko. E non è l'unico dubbio per il tecnico interista, visto che Brozovic si gioca un posto da titolare con Mkhitaryan a centrocampo.
Angelo Caradonna

