Napoli, una manita per salutare la Juventus

La capolista infila la decima vittoria di fila e porta a quattro i punti di vantaggio sui bianconeri (una partita in meno). Insigne: «Per noi ogni gara come una finale»
CAGLIARI. Goleada. La decima vittoria consecutiva del Napoli, a Cagliari, ha dato la sensazione che difficilmente la squadra di Sarri mollerà il primo posto. La squadra sarda aveva cominciato in maniera aggressiva grazie al veloce esordiente Han e a Pavoletti, ma non erano arrivati frutti concreti. Il Napoli, dopo una ventina di minuti, ha poi cominciato a macinare gioco e a creare occasioni. I gol di Callejon (l’ottavo) e Martens (il sedicesimo) hanno dato concretezza alla superiorità della capolista che già a fine primo tempo aveva dato l’impressione di avere la partita in pugno. Il bel gol di Hamsik, il rigore di Insigne e la punizione di Mario Rui nella ripresa hanno arrotondato il risultato. Il gioco del Napoli è apparso sempre all’altezza: gli azzurri ormai giocano a memoria. A volte incantano. È continuata così anche a Cagliari la sua marcia in testa alla classifica. Il provvisorio +4 in classifica ha rafforzato la posizione della capolista, anche se la Juventus ha una partita da recuperare. È stata inoltre la 26ª partita senza sconfitta in trasferta degli azzurri.
Un altro dato statistico rende l’idea del cammino dei partenopei: in 46 partite di campionato dall’8 gennaio del 2017 a oggi, hanno conquistato 120 punti su 138 con 38 vittorie, 6 pareggi e 2 sole sconfitte. E all’orizzonte c’è un turno di campionato che potrebbe risultare importante: sabato alle ore 18 ci sarà Lazio-Juventus, a seguire alle 20,45 Napoli-Roma. Le bellicose dichiarazioni di Lopez alla vigilia non hanno avuto un seguito concreto e il Napoli, dopo questo successo ha acquistato un vantaggio psicologico nei confronti dei bianconeri, impegnati su tre fronti. I sardi rischiano di essere risucchiati nella zona-pericolo.
«Dobbiamo pensare a noi stessi», il commento nel dopo partita dell’attaccante napoletano Lorenzo Insigne. «Siamo davanti e vogliamo continuare a vincere per rimanere in alto fino alla fine. Abbiamo dimostrato di avere un grande carattere e un grande cuore: giochiamo ogni partita come se fosse una finale, non ci preoccupiamo della pressione che possono sentire gli altri».
Antonio Recchiuti

