Napoli, via all’era Gattuso Il Milan pensa a Mandzukic

14 Dicembre 2019

Il tecnico azzurro al debutto contro il Parma rispolvera il 4-3-3 con Allan regista e Insigne titolare. I rossoneri sul croato se salta Ibrahimovic. L’Inter su De Paul 

NAPOLI. Tutto è pronto per il primo ringhio di Gennaro Gattuso sulla panchina del Napoli. Tre giorni dopo aver ereditato la guida della squadra dal suo maestro, Carlo Ancelotti, il nuovo tecnico del Napoli si presenta al giudizio di tutto l'ambiente partenopeo. Oggi alle 18 Gattuso farà il suo esordio nel secondo anticipo di giornata con il Parma (il primo, alle 15, è Brescia-Lecce, l’ultimo è il derby della Lanterna Genoa-Sampdoria alle 20,45). La squadra ha bisogno di ritrovare tranquillità e certezze ma l'organico, anche se punteggiato da qualche lacuna, probabilmente è adeguato per raggiungere il traguardo della qualificazione in Champions League. La squadra capace di sconfiggere il Liverpool al San Paolo e di costringere qualche giorno fa al pareggio i campioni d'Europa ad Anfield ha sicuramente dentro di sé le qualità giuste per venir fuori da questo lungo periodo di crisi. Tatticamente Gattuso, rispetto al suo predecessore, torna all'antico, assecondando in pratica le richieste dei calciatori più rappresentativi della squadra che gli hanno chiesto di ripercorrere la strada tracciata a suo tempo da Sarri, con il ricorso al 4-3-3. D'altronde il modulo è probabilmente quello più consono alle caratteristiche tecnico-tattiche della rosa. Quel che manca al Napoli per ripresentare in tutto e dappertutto il gioco praticato nell'era-Sarri è un regista e allora Gattuso ha deciso di utilizzare Allan in quel ruolo inedito. Gattuso in sostanza gli chiede di disegnare le geometrie per la squadra. Al suo fianco giocheranno Ruiz e Zielinski. Confermata la difesa titolare, mentre in attacco, Milik al centro avrà alla sua sinistra Insigne e a destra uno fra Callejon e Lozano.
L'Inter prepara la sfida di domani contro la Fiorentina, conscia di doversi subito rialzare dopo la delusione con il Barcellona. Servirà cinismo per approfittare del momento difficile dei viola, e serviranno, soprattutto, i gol di Lukaku e Lautaro. Intanto, si cercano innesti per gennaio, accontentando Conte e sistemando una rosa numericamente troppo debole. L'oggetto del desiderio è Vidal ma è complesso ottenere l'ok dal Barcellona per un prestito. È Rodrigo De Paul il nome forte per il centrocampo e si lavora per un prestito con obbligo di riscatto.
Il Milan sogna di riportare in rossonero Zlatan Ibrahimovic. Il club sta provando a riportare in Italia l'attaccante, ma non è ancora arrivata la risposta dello svedese che non ha trovato neanche l'accordo con i rossoneri né sulla cifra né sulla durata del contratto. Lo svedese chiede 18 mesi, il Milan ne offre 6 con rinnovo automatico in caso di qualificazione in Champions League. L'alternativa a Ibrahimovic è Mario Mandzukic, fuori dai piani della Juventus.
Cagliari. Gigi Riva il 18 dicembre prossimo diventerà presidente onorario della società. Lo ha annunciato il patron del club rossoblu Tommaso Giulini. Riva, dal 1963 al 1976, ha giocato 315 partite realizzando 164 gol con la maglia del Cagliari. È stato il bomber che ha trascinato i sardi allo storico scudetto della stagione 1969-1970.
Angelo Caradonna