Nardi: la teramanità valore aggiunto

Il presidente della Rennova Tasp: «Si è creato un bel gruppo»
TERAMO. «Tutto avrei pensato, mai, però, mi sarei immaginato di giocare a porte chiuse. Purtroppo, stiamo vivendo una vera e propria emergenza sanitaria e, per questo motivo, sarebbe stato meglio stoppare tutto e partire quando le condizioni lo avessero permesso». Parole del presidente della Rennova Teramo a Spicchi, Fabio Nardi, chiamata domenica al suo storico esordio in campionato nella serie cadetta. «A pochi giorni dal debutto mi sarebbe piaciuto fare altri tipi di discorsi, scendere in campo senza pubblico e con tante incognite è veramente triste. Tra i nostri obiettivi, neanche a farlo apposta, c’era quello di ricreare entusiasmo favorendo l’affluenza di tanti sportivi al palasport, per noi è fondamentale il contatto con il pubblico e anche per questo abbiamo allestito un roster con tanti teramani. Il campionato, a mio avviso, credo sia un po’ falsato, ma ci adeguiamo perché, in fondo», prosegue Nardi, «siamo uomini di sport e la voglia di giocare è comunque tanta anche perché la squadra si sta allenando oramai da tre mesi». L’esordio dei biancorossi, affidati al riconfermato coach Simone Stirpe, sarà al Pala Tasp contro Civitanova, avversario già affrontato e battuto in Supercoppa. «Una manifestazione che ci ha aiutato a capire tante cose. il livello delle altre squadre e il nostro. Si è creato un bel gruppo, aiutato dal fatto che ci sono ben otto teramani, è stato subito recepito lo spirito mio e della società. I ragazzi dovranno lottare per la maglia, su ogni pallone. E, in tal senso», prosegue Fabio Nardi, presidente della Rennova Teramo a Spicchi, «è stato importante il lavoro fatto da coach Simone Stirpe e il suo staff perché è stato creato un bel connubio». Il capitano è Antonio Serroni, leader che sarà spalleggiato da Giorgio Di Bonaventura entrato subito in forma, ma il roster è stato assortito nel migliore dei modi non lasciando nulla al caso con il settore lunghi coperto da Tiberti, Esposito e Gatti, il fosforo in cabina di regia che arriverà dai fratelli Cristiano e Francesco Faragalli Serroni, senza dimenticare il talento di Wiltshire e la vena realizzativa, decisiva nelle gare più complicate, di un eccellente tiratore come Rossi. E poi ci sono i giovani come Massotti e Guilavogui che potranno, di certo, essere importanti nel corso di ogni incontro partendo dalla panchina. «Siamo appena arrivati in questa categoria e l’obiettivo è quello di confermarci», sottolinea ancora Fabio Nardi, «abbiamo provato a costruire un roster competitivo. Considerando anche la nuova formula del campionato, dovremo iniziare subito con il piede giusto per fare più punti possibili in questa prima fase e, poi, comunque, le vittorie aiutano sempre a creare entusiasmo e fiducia».
Matteo Falzon
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

