Natalini, difensore goleador nel Lanciano dei record

6 Dicembre 2017

Il 27enne di Furci ha segnato sei reti, solo due in meno del capocannoniere Sardella Suo padre è un ex colonna della Pro Vasto: «Mi ha insegnato i trucchi del mestiere»

Nel Lanciano dei record, Alessio Natalini è uno dei migliori realizzatori. Sei le reti all'attivo sinora: come Di Gennaro, ad un passo da Cianci e Quintiliani, a due dal capocannoniere rossonero Sardella. La stranezza? Che il 27enne atleta di Furci di mestiere fa il difensore centrale, e non l'attaccante o il trequartista come i sopraccitati compagni di squadra.
Sei gol, l'ultimo dei quali realizzato sabato scorso contro l'Orsogna a Guardiagrele, teatro della 12ª vittoria di fila centrata dai ragazzi di mister Del Grosso, ormai avviati a battere tutti i record della categoria. «Una deviazione da distanza ravvicinata», così descrive la sua prodezza il diretto interessato, non nuovo peraltro ad imprese del genere. Nel corso della sua decennale carriera, Natalini ha infatti collezionato una ventina di reti e quest'anno, a quota sei, ha già eguagliato, con largo anticipo sulla fine dei giochi, il suo record personale di marcature, centrato un paio di anni fa con la Vastese, in Eccellenza. «Una», rammenta, «delle mie stagioni migliori, e da ogni punto di vista, essendosi poi conclusa con la promozione in serie D dei biancorossi».
Per l'esattezza una delle tre promozioni ottenute in carriera (tutte dall'Eccellenza alla D) dal roccioso difensore rossonero, deciso ad ottenere la quarta. «E' l'obiettivo di partenza della società, ma occhio alla Mario Tano Atessa, che non demorde e le ha vinte tutte, perdendo solo lo scontro diretto con noi».
Particolare curioso: Natalini è un "figlio d'arte". Suo padre Giancarlo infatti, a cavallo degli anni Settanta e Ottanta, è stato un apprezzato difensore (in serie C e B) oltre che una colonna della Pro Vasto di quei tempi. «Da lui», svela Natalini junior, «ho appreso tanti trucchi del mestiere ed i suoi consigli mi sono stati di grande aiuto in questi anni».
Alessio, del resto, in Prima categoria ci si è ritrovato a dispetto di una carriera spesa esclusivamente tra serie D (nelle file di Maceratese, Rc Angolana e Olympia Agnonese) ed Eccellenza, con le maglie di Sambenedettese, Cupello, Montenero, Vastese e Sangiustese, per un totale di circa 250 presenze ed una ventina di reti all'attivo: 18 per la precisione. Le sei di quest'anno, tutte su azione, risultano così distribuite: due di sinistro (il suo piede preferito, ma se la cava anche col destro) e le restanti quattro di testa, la sua grande specialità. Ovviamente sfruttata anche in fase difensiva. Schierato centrale di sinistra nel 4-3-3 di mister Del Grosso, Natalini appena può si affaccia nell'area di rigore avversaria: soprattutto in occasione dei calci piazzati. «Con un pizzico di fortuna in più», tiene a sottolineare, «sarei potuto essere già in doppia cifra, visto che in alcune circostanze solo la bravura dei portieri mi ha impedito di rimpinguare il mio score personale di segnature. Gol a parte comunque, la cosa che davvero mi sta a cuore è riportare il Lanciano, ed i suoi splendidi tifosi, nelle categorie che più gli competono. Del resto è per questo che sono sceso in Prima, sposando appieno il progetto del club«.
Per la piazza ma non solo. Le attuali prodezze di Alessio, studente universitario di Scienze Motorie (a Chieti) sono infatti anche per papà Giancarlo e mamma Anna, per la sorella Cristina e la fidanzata Silvia: le persone più importanti della sua vita.
Stefano De Cristofaro
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