Naufragio del Roseto a Nardò Gara compromessa dall’inizio

Palle perse e percentuali basse al tiro: in finale la Liofilchem parte col piede sbagliato Domani secondo incontro in trasferta, Trullo: «Vincere per avere un grande vantaggio»
NARDÒ. Inizia come peggio non poteva il cammino della Liofilchem Roseto in questa serie finale di play off contro Nardò: ieri è arrivata una sconfitta tonante di ben 35 punti: inappellabile l’87 a 52 dei padroni di casa. Di certo nessuno a Nardò poteva immaginare di vincere in questo modo, così come i rosetani di subire una disfatta del genere. Ma è stato ancor più clamoroso come tutto si sia deciso nei primi 4 minuti del match: con 4 palle perse Roseto era già sotto 11-3, con l’onda granata che stava abbattendosi sui quasi inermi biancazzurri, distratti in attacco e molli di testa e in difesa. Ad approfittarne i “tori” di Nardò: ordinati e veloci nel girare la palla come ci si attendeva, ma forse inaspettatamente incisivi in difesa, una prestazione però di cui i rosetani erano complici. E così le due squadre hanno giocato a ritmi completamente diversi, col risultato che i padroni di casa prendevano sempre più fiducia, che invece crollava nei ragazzi di Trullo: il coach già nel primo quarto tentava una girandola di cambi per trovare qualcosa di buono, inutilmente.
I numeri del match erano subito desolanti: Nardò era talmente perfetta da chiudere avanti di 25 punti al 10’ (33-8), toccando pure il +30 a metà secondo quarto, chiuso 54-26. Nardò tirava con un fantascientifico 67% dal campo contro il timido 33% dei rosetani: semplicemente erano di fronte la migliore Nardò della stagione, contro la peggiore Roseto dell’anno, simile a quella che uscì sconfitta a Fabriano.
Dopo l’intervallo lungo è pure mancata la sperata reazione d’orgoglio: Roseto ha iniziato subito con una palla persa tanto per cambiare, col risultato che l’ex Petrucci ha interpretato la gara come fosse un All Star Game al tiro da 3 punti. Il risultato era sconsolante: Roseto voleva tenere Nardò ai 70 punti, soglia che i pugliesi hanno ferocemente toccato già al minuto 27, per andare a chiudere al 30’ sul +39, 80-41.
Partita già finita e Trullo a pensare a gara 2 di martedì, dando spazio a tutti i giovani in panchina. Il presidente Ciafardoni ha avuto l’indubbio merito di metterci la faccia: «Ci siamo presi un bel paio di schiaffoni. Peccato perché negli ultimi due mesi girava tutto come un orologio, ma lo sport è questo. Faccio i complimenti al Nardò, bravo a giocare con quella intensità nel primo quarto di gioco, una frazione devastante per loro, ma fallimentare per noi. Ora restiamo qui per rigiocare tra 48 ore: una giornata storta ci può stare, dopo una dormita ci ragioneremo su con la dovuta calma. Martedì sarà un altro giorno, ripartiremo dallo zero a zero e faremo sicuramente un altro tipo di partita, puntando sull’orgoglio: a nessuno piace perdere in questo modo neanche un’amichevole, figuriamoci una finale di play off».
Anche coach Trullo a fine match ha predicato calma: «Di positivo c’è che siamo nei play off, e non conta di quanto si vinca o si perda: siamo sotto 1-0 zero e sappiamo cosa dobbiamo fare: per tornare alla vittoria servirà più intensità nelle giocate, e meno palle perse in attacco, puntando ad eseguire quello che prepariamo insieme negli allenamenti e che sappiamo di poter fare».
Per il prossimo match serviranno certezze, bisognerà tornare all’antico: «Cercheremo di migliorare nell’attacco ma soprattutto vogliamo tornare ai nostri livelli in difesa. Intensità e facce devono tornare a essere quelle che abbiamo sempre visto sui volti dei nostri ragazzi». Trullo è sicuro che questa sconfitta non lascerà scorie nelle teste dei suoi: «Dopo 3 mesi passati a vincere fare di questi pensieri sarebbe da presuntuosi. La serie è al meglio delle 5 partite, dobbiamo a tutti i costi portare a casa una vittoria che sarebbe fondamentale ci darebbe un grande vantaggio». (r.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

