Nazionale, si apre così l’era di Ventura

Oggi incontro decisivo tra Tavecchio, Lotito, Lippi e l’ex allenatore granata. Il nuovo Ct guadagnerà 1,6 milioni a stagione
Sean Connery, Roger Moore, Pierce Brosnan, Daniel Craig. Chi vestiva i panni di 007 ha sempre avuto il “phisique du role”. Atletici, magnetici, ironici, affascinanti, insomma uomini che non dovevano chiedere mai... La “spy-story” che si sta consumando tra via Allegri, Coverciano e che potrebbe avere il suo epilogo a Montpellier (un po’ di intrigo internazionale non guasta mai) ha per protagonisti il presidente federale Carlo Tavecchio, il latinista Claudio Lotito, l’ “emergente” Giampiero Ventura e il campione del mondo Marcello Lippi. A onor del vero una storia con tinte poco gialle e senza eccessi di suspense.
Già, perché il finale è noto: sarà Giampiero Ventura il successore di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale. La decisione verrà ufficializzata martedì prossimo al termine del consiglio federale o al massimo il giorno dopo.
Ieri ci sono stati contatti tra i diretti interessati ma è oggi che verrà messo tutto nero su bianco. Sicuramente sarà una conduzione più austera e di basso profilo rispetto al passato sia nei proclami che nelle cifre.
Già perché è sul “27” che ancora non c’è il nero su bianco. Il Richelieu Lotito, patron di Lazio e Salernitana, sta comunque incasellando tutti gli aspetti in modo da portare i contratti in consiglio la prossima settimana.
L’ex tecnico granata dovrebbe firmare un contratto biennale da 1,6 milioni a stagione con circa 400 milioni per lo staff visto che Ventura porterà con sè a Coverciano il suo vice Salvatore “Sasà” Sullo.
Per Lippi invece l’ingaggio si aggirerebbe sui 400 mila euro a stagione. Importi decisamente più bassi rispetto ai 5 milioni di euro che guadagna Conte che del resto era ed è tecnico di prima fascia internazionale e due anni fa Tavecchio aveva bisogno di un’operazione di immagine forte dopo le scivolate sulle bucce di banana che avevano contraddistinto i suoi esordi nel palazzo Figc.
Gli scenari sono cambiati rispetto ad allora e così il numero uno federale ha optato per soluzioni nostalgiche con navigati “senatori” alla regia come fu per Cesare Maldini, Azeglio Vicini o prima ancora Ferruccio Valcareggi ed Enzo Bearzot.
Marcello Lippi avrà il ruolo di supervisore di tutte le nazionali con il compito specifico di riorganizzare la struttura e valorizzare le nazionali giovanili. Se qualcuno pensa che il tecnico viareggino manderà dei “pizzini” a Ventura con la formazione ideale si sbaglia anche perché l’allenatore ligure è uomo di mare e una nave con due capitani al timone rischia di affondare.
Piuttosto Lippi sembra intenzionato a coinvolgere qualche suo campione del mondo del 2006 nel progetto “Nuova Italia” ma in questo caso la sceneggiatura è ancora tutta da scrivere.
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