Nell’Italia torna Chiellini Mancini con 31 azzurri per Polonia e Portogallo

ROMA. Sono 31 gli azzurri convocati dal ct Roberto Mancini per le prime due gare della Nations League, la nuova competizione Uefa che vedrà l’Italia opposta alla Polonia (Bologna, Stadio Dall’Ara,...
ROMA. Sono 31 gli azzurri convocati dal ct Roberto Mancini per le prime due gare della Nations League, la nuova competizione Uefa che vedrà l’Italia opposta alla Polonia (Bologna, Stadio Dall’Ara, venerdì 7 settembre, ore 20.45) e ai campioni d’Europa in carica del Portogallo (Lisbona, Estádio do Sport Lisboa e Benfica, lunedì 10 settembre, ore 20,45). Prima chiamata per il portiere del Cagliari Alessio Cragno, per i difensori di Spal e Fiorentina Manuel Lazzari e Cristiano Biraghi (ex Pescara), per il centrocampista della Roma Nicolò Zaniolo, finalista lo scorso luglio con l’under 19 al campionato europeo e per il classe 2001 Pietro Pellegri. Sale dall’under 21 Nicolò Barella, mentre torna a vestire la maglia azzurra Giorgio Chiellini, assente dal play off Mondiale con la Svezia del novembre 2017. La Nazionale si radunerà nella tarda serata di oggi a Coverciano e domani pomeriggio sosterrà la prima seduta di allenamento per poi trasferirsi giovedì a Bologna alla vigilia del match con la Polonia.
Adesso il ct avrà un Chiellini in più in difesa, Immobile e Bernardeschi davanti, mentre (oltre che al “pensionato” Buffon) dovrà fare a meno di Florenzi (infortunato) e De Rossi, mentre Zaza, che non ha fatto ancora il proprio esordio in campionato, forse dovrà aspettare. I dubbi del ct sono parecchi: per esempio in porta si rivolgerà a Sirigu, come ha fatto in giugno, oppure a Donnarumma che non ha cominciato benissimo col Milan? E Perin, che nella Juve non ha giocato, che ruolo avrà? Detto che difficilmente Mancini rinuncerà al 4-3-3, farà rientrare subito Chiellini che ha già fatto bene in campionato, darà un posto a Criscito, espulso contro l’Olanda, oppure si affiderà a Caldara che non ha ancora esordito col Milan? A centrocampo non c’è il pescarese Marco Verratti ancora in fase di recupero dopo l’operazione agli adduttori del 3 maggio scorso e ieri nemmeno in panchina nel Paris Saint Germain. Sarà ancora Jorginho, ora al Chelsea, il punto di riferimento, dato che è stato l’unico sempre in campo fra i giocatori di movimento nelle formazioni iniziali. E Gagliardini, che ha fatto una buona partita con l’Inter, troverà posto? E in attacco, insisterà sulle prime scelte con Balotelli e Chiesa, oppure farà spazio a Immobile e Belotti supportati da Insigne? Tutti interrogativi che il ct scioglierà nel prossimi giorni: Balotelli è uno dei suoi attaccanti preferiti, ma forse è più indietro di Immobile e Belotti, per quanto riguarda la forma. Mancini farà le sue valutazioni. Se lo assisterà anche lo stellone (per esempio: sarà una fortuna se Ronaldo non risponderà alla chiamata del ct Santos) la sua Nazionale potrà cominciare bene.
La Polonia ai Mondiali non ha fatto granché e gli entusiasmi della vigilia per la Russia si sono sopiti. In ogni caso, nelle convocazioni del nuovo ct polacco Brzeczek c’è il genoano Piatek, insieme con Lewandowski e il napoletano Milik; sono stati chiamati pure i doriani Bereszynski e Linetty: gente normale, se si eccettuano gli attaccanti.

