Nelson: Roseto è l’ideale

L’americano: «Questo è il posto giusto per me». Mercoledì primo test a Teramo
ROSETO. Arrivato da qualche giorno a Roseto, il nuovo americano degli Sharks Roberto Nelson si sta già ambientando in un contesto per lui non nuovo, viste le precedenti esperienze fatte in Italia a Brescia e Trieste. «Un piacere essere qui, ricordavo Roseto per esserci venuto a giocare, mi sto rendendo conto ogni giorno di più che non è solo il PalaMaggetti ad essere caloroso e pieno di tifosi, ma praticamente tutta la città: e poi somiglia un pochino a casa mia, visto che c’è pure il mare, davvero una bellissima sorpresa vedere questa spiaggia così bella». Sarà la guardia titolare del quintetto pensato da coach Di Paolantonio, un impegno importante per la sua carriera? «Io sono una combo-guard, una guardia capace di portar palla come un playmaker; in un quintetto con tre piccoli, potrò anche spostarmi da ala se il coach lo riterrà opportuno». I tifosi si aspettano da lei punti a ripetizione. «Farò tutto quel che serve per aiutare la mia nuova squadra: penso di essere un giocatore sempre in grado di segnare tanto, ma so di esser bravo anche nelle letture, per mettere in ritmo i miei compagni. Per me il basket è uno sport di squadra, l’importante è cogliere le vittorie e raggiungere gli obiettivi».
Ha un nome italiano, Roberto: come mai? «È dovuto all’origine ispanica di mia madre, che si chiama Roberta». Tornando al basket, come va la conoscenza con l’allenatore e lo staff? «Ogni giorno che passa va meglio. Con il coach ci stiamo pian piano conoscendo, già nei colloqui telefonici mi aveva fatto un’ottima impressione, soprattutto dal punto di vista umano; dal lato tecnico poi, il suo progetto mi è subito piaciuto: non dimentichiamoci che lui qui a Roseto l’anno scorso ha fatto una stagione strepitosa, per cui gode di molta credibilità». Dopo gli anni del College a 20 punti di media, ha vissuto alcune stagioni da professionista dove ha segnato un po’ di meno: si sente in un momento chiave per la sua carriera? «Direi proprio di si, ho lasciato cadere alcune offerte pur di venire a Roseto, ritenendolo il posto giusto per me, sia dal punto di vista personale che professionale». La conoscenza coi nuovi compagni di squadra procede bene? «Siamo un gruppo giovane, e per questo portato a fraternizzare velocemente: da questi primi giorni mi sembra sia stato assemblato un bel gruppo, mi auguro che sia un anno pieno di felicità».
Terminata la prima settimana di allenamenti, adesso si attende per mercoledì prossimo l’arrivo del secondo americano, il pivot della nazionale nigeriana Andy Ogide. Si spera in tempo per schierarlo nella prima amichevole di mercoledì a Teramo contro la Tasp di serie C.
Marco Rapone
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