Nereto, Senigagliesi a rischio: spunta Bitetto

12 Ottobre 2021

I rossoblù valutano la posizione del tecnico. Chieti, con l’arrivo di Mele possibili operazioni in uscita

PESCARA. La prima panchina che rischia di saltare è quella del Nereto. Il destino di Stefano Senigagliesi sulla panchina dei rossoblù è appeso a un filo. Il tecnico marchigiano è finito sotto accusa per la crisi di risultati, con solo un punto conquistato in quattro giornate. La sconfitta di domenica a Tolentino (3-0) ha portato la società a una lunga riflessione sul futuro di Senigagliesi. Ieri il presidente Luciano Bartolini ha riunito i dirigenti fino a tarda serata e la strada tracciata sembra quella del cambio di allenatore. In caso di ribaltone, in pole per sedere sulla panchina del Nereto ci sarebbe Leonardo Bitetto, 62 anni, che ha già lavorato con l’attuale società a Giulianova nella passata stagione quando subentrò in corsa a Federico Del Grosso. I giallorossi terminarono il campionato al terzultimo posto, evitando i play out per la decisione della Lnd di far retrocedere soltanto le ultime due classificate. Nel toto allenatore è più defilato il nome dello stesso Del Grosso, attualmente alla guida della Juniores del Nereto. Nelle prossime ore si attendono comunicazioni ufficiali da parte della società. La squadra tornerà ad allenarsi oggi (con il nuovo allenatore?) in vista della partita casalinga di domenica contro la Sambenedettese, altra squadra in crisi reduce da quattro sconfitte di fila ma con l’attenuante di essere partita in forte ritardo.
Chieti. Francesco Mele è il nuovo rinforzo a centrocampo dei neroverdi. Il 23enne ex Francavilla e Notaresco, nella passata stagione al Vastogirardi, arriva dall’Athletic Carpi, dove aveva iniziato il campionato. Mele potrebbe debuttare domenica a Vastogirardi proprio contro la sua ex squadra.
Il suo arrivo aumenta la qualità delle rosa, ma anche il traffico in mezzo al campo. Ecco perché non sono escluse operazioni in uscita sul mercato, con più di un giocatore che finora ha trovato poco spazio che potrebbe accasarsi altrove. Il tecnico Lucarelli, intanto, si gode il buon momento dell’attaccante Luca Fabrizi, autore di due gol nelle ultime due partite. «È un classe 1998 e ha bisogno di altri anni in D per consacrarsi definitivamente in questa categoria», dice l’allenatore neroverde. «L’esordio di Di Mino dal 1’? È un 2003 che ha grandi potenzialità, deve fare un percorso di maturazione perché non ha mai giocato con i grandi. I 2003 pagano lo scotto di essere stati fermati lo scorso anno per il Covid. Lui è un ragazzo che ha qualità importanti, ma deve imparare la fase difensiva».
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