Nerostellati, orgoglio della Valle Peligna

28 Febbraio 2017

Eccellenza, il presidente Pace: «Correttezza ed entusiasmo le nostre armi»

Anche l'Eccellenza abruzzese ha la sua Atalanta. Si tratta dei Nerostellati Pratola, ai quali il titolo di squadra rivelazione dell'anno spetta quasi di diritto. Per risultati e gioco espressi, attraverso i quali la matricola peligna è riuscita ad insediarsi in pianta stabile tra le grandi del girone. Attualmente terzo, alle spalle di Martinsicuro e Paterno, l'undici allenato da Matteo Di Marzio lamenta tre sole lunghezze di ritardo dalla vetta (sempre appannaggio dei ragazzi di Di Fabio), per la gioia del suo presidente Gianluca Pace. «Il nostro», conferma il diretto interessato, «è un momento magico, che speriamo possa durare il più a lungo possibile». Pratolano doc, Pace con i suoi 37 anni è uno dei presidenti in assoluto più giovani dell'Eccellenza: «Tutta la dirigenza», tiene a sottolineare, «ha un'età media di poco superiore ai 40 anni. Un gruppo di una quindicina di amici, capace di creare un corpo unico sia con l'area tecnica sia con l'intera Valle Peligna. Per la quale, in poco tempo, siamo diventati un preciso punto di riferimento». Merito di un progetto nato appena tre anni fa, quando la squadra, che militava addirittura in Terza categoria, fu promossa in Seconda. «Da queste parti», rammenta Pace, «c'era il Goriano Sicoli che se la passava male e rischiava di scomparire, per cui si decise di rilevarne il titolo sportivo, cambiando anche la denominazione societaria». Si passò così da US Pratola 1910 all'attuale Nerostellati 1910: nome fortunato, visto che al primo anno di attività è subito arrivata la vittoria nel campionato di Promozione. «L'obiettivo comune», rammenta il patron dei Nerostellati, «era quello di tornare in Eccellenza entro un triennio. Esserci quindi riusciti al primo tentativo (vincendo i play off, ndc) ha rappresentato qualcosa di eccezionale, così come straordinaria è anche la stagione in corso». Che potrebbe concludersi addirittura con la seconda promozione di fila. «Un passo alla volta: è questa la regola che ci siamo imposti, sin dall'inizio. L'Eccellenza non è uno scherzo per realtà come la nostra, ma se dovessimo approdare in serie D non ci faremo trovare impreparati, fermo restando che il cammino è lungo e le rivali sono numerose e pure assai forti». Un anno fa, di questi tempi, siete stati costretti a giocare alcune gare a porte chiuse per le intemperanze dei vostri supporters. «Una minoranza», precisa Pace, «che però ha capito gli errori e, a seguito di svariati incontri avuti con i rappresentanti del tifo organizzato, non ha più creato alcun tipo di problema. Tant'è che ad oggi, non abbiamo più avuto multe. E questo», conclude il numero uno dei Nerostellati, «è un altro fiore all'occhiello del club, assieme alla crescita costante dei nostri giovani, un paio dei quali (le punte Cicconi e Moscone, ndc) presenti in pianta quasi stabile nella rappresentativa regionale Juniores».

Nei bassifondi dell’Eccellenza ai positivi segnali offerti da Penne e Montorio 88, si fa sempre più preoccupante la posizione della Virtus Teramo. Che dalla famosa esclusione dei nove "ribelli", ha conosciuto solo sconfitte: cinque in altrettante gare disputate.

Stefano De Cristofaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA