Nesta carica il Perugia: «Serve una prova super»

L’allenatore: «All’Adriatico in tanti ci hanno lasciato le penne, ma siamo feriti e vogliamo rialzarci». Verre guida la truppa degli ex, Melchiorri in panchina
PESCARA. Dopo il ko in casa con il Benevento (secondo stop di fila) il Perugia cerca il riscatto a Pescara. Ci crede il tecnico Alessandro Nesta, pur senza nascondere le difficoltà. «In questo periodo le squadre sono tutte temibili», dice l’ex difensore di Lazio e Milan, «e anche il Pescara se occupa quella posizione di classifica è perché c’è un motivo. Giocare in casa loro è dura per tutti: lo è stato anche per il Palermo e servirà quindi un Perugia super. All’Adriatico in tanti ci hanno lasciato le penne. Spero di vedere in campo una squadra arrabbiata per le sconfitte, siamo feriti nell’orgoglio e vogliamo rialzarci».
Martedì il presidente Massimiliano Santopadre ha esortato i biancorossi a crederci e Nesta ha apprezzato l’intervento. «La squadra aveva bisogno di sentire la sua voce, l’intervento è stato opportuno. Personalmente, sono un po’ diffidente, ma poi però costruisco rapporti che durano tutta la vita. Con Santopadre ho avuto momenti caldissimi, ma penso che abbia capito che di me si possa fidare».
Nesta ha a disposizione tutti tranne Pavlovic. Tra i convocati figura anche Kingsley, che ieri aveva l’influenza. «C’è chi sta meglio e chi sta peggio. Noi andiamo a Pescara con la formazione al completo e speriamo di fare risultato». Il Perugia ha un atteggiamento sbarazzino e anche all’Adriatico proverà a comandare le operazioni. «Quando difendiamo con il baricentro “basso” facciamo un po’ di fatica. Noi cerchiamo sempre di tenere in mano il pallino del gioco, ma se dovessimo vincere giocando male non mi vergognerei».
Le scelte. Nel 4-3-1-2 di Nesta, l’ex pescarese Verre, autore del gol dell’ultima promozione in A del Delfino a Trapani nel 2016, fa il trequartista alle spalle di Sadiq e uno tra Han e Vido. In mediana Carraro (24 gare con il Pescara nella passata stagione) agisce da playmaker, Dragomir e Falzerano (o Kingsley) mezze ali. In difesa, davanti al portiere Gabriel, Rosi a destra, Mazzocchi e, in mezzo, Sgarbi è in leggero vantaggio su El Yamiq per affiancare l’altro ex biancazzurro Gyomber.

