Nibali ammette: sono andato un po’ in crisi

15 Maggio 2017

Sono tanti gli sconfitti al Blockhaus. Uno su tutti: Geraint Thomas, più che battuto, abbattuto da una moto della polizia che sostava sul bordo sinistro della carreggiata. Lo Skyman nutriva ambizioni...

Sono tanti gli sconfitti al Blockhaus. Uno su tutti: Geraint Thomas, più che battuto, abbattuto da una moto della polizia che sostava sul bordo sinistro della carreggiata. Lo Skyman nutriva ambizioni di successo
a Milano e invece ha rimediato un distacco enorme, dopo essere finito sull'asfalto. «Sulla salita mi sono sentito bene, ma ero caduto, dunque non contava più niente. Per me la classifica del Giro 'is game over'».
Il ko più pesante, però, è per Vincenzo Nibali, che ha cercato di resistere una, due, tre volte a Quintana, poi ha mollato ed è giunto sul traguardo
al quinto posto. «Nella parte finale la salita era più impegnativa,
ho risposto diverse volte nel finale, ma non c'è stato nulla da fare», ammette il capitano del Bahrain-Merida.
«L'ultimo tratto era per scalatori, sono andato un po’ di crisi
e ho preferito proseguire con il mio passo. Non ho avuto crisi di fame, perché mi sono alimentato bene per tutto il giorno; nell'ultimo tratto sapevo che sarebbe stato difficile e poi Quintana pesa 10 chili meno
di me. Magari posso riprendergli qualcosa nella crono».
Fra i protagonisti di giornata anche il francese Thibaut Pinot,
che ammette: «Quintana è molto forte, ma succederanno ancora tante cose. Mi sono trovato al centro delle caduta, ma sono rimasto in piedi. Non è bello quando succedono queste cose».